Schumi: «Voglio fare un regalo ai miei tifosi»

(...) per le truppe rossovestite, che sprofonda la Renault in acque agitate in pista, con Fisichella nono e Alonso decimo, e oggi sarà davvero difficile difendersi dalla rimonta Ferrari. Un regalo insperato per la Rossa ma che avvelena ancor più questo finale di mondiale ancora ammaccato dopo le antipatiche vicende del mass damper proibito al team francese a partire da Hockenheim e dei sorpassi banditeschi di Budapest un mese fa. Sul circuito magiaro, di venerdì, Alonso si era reso responsabile di una doppia infrazione: prima aveva stretto un collega in rettilineo e poi aveva fatto un sorpasso con bandiere gialle, rimediando due secondi di penalità in qualifica. Uno per ciascun “reato”. Pena compensata per una stupidata di kaiser Michael che la mattina dopo, sempre nelle libere, sorpasserà addirittura in regime di bandiere rosse. Due secondi, la punizione. Parità fra i due e palla al centro.
Stavolta invece, nessuna palla al centro. La Renault già in difficoltà, parte ancora più indietro, e le parole ottimistiche di Schumi dopo le qualifiche diventano ancor più benaugurati. Aveva infatti detto: «Questo risultato comunque non è male, basta pensare a dove si trova Alonso... Resta il fatto che perdere per due millesimi la pole davanti ai miei tifosi fa male. Ora dovrò solo pensare a partire bene per passarlo subito».
Quindi la promessa alla vigilia del previsto addio: «Voglio fare una gran regalo ai miei fan, a questo pubblico che ha riempito il circuito di striscioni, a tutti coloro che hanno inviato email ai giornali (migliaia in Germania, ndr), alle persone che qui a Monza sento da sempre vicine e che non so dirvi se mi fanno andare più veloce, ma certamente mi rendono più felice...». E, cambiando discorso: «Montezemolo ha detto che sono nella storia della F1 e della Ferrari? Penso lo stesso di lui. Il presidente ha gran parte del merito per aver reso vincente questo team: mi basta pensare alle decisioni che ha sempre preso, all’appoggio che mi ha sempre dato».
Questo lo Schumi prima che Alonso venisse retrocesso, prima che Briatore, ormai lontano, si facesse scappare solo uno sconsolato «qui siamo tutti allibiti». Prima, soprattutto, che il suo direttore tecnico, Pat Symonds, dichiarasse: «Ai commissari abbiamo dimostrato che Alonso non aveva rallentato nessuno, era lontano, ma non è servito. Ormai si sta perdendo il controllo, corriamo il rischio non siano più gare di auto ma questioni di giudici».