Schwartzel scalda i ferri

Il sudafricano, già vincitore due
anni fa del Dunhill championship disputatosi
nel suo paese natale, ha confermato tutto
il bene che di lui s’è detto sino a ora vincendo l'Open di Spagna. Il 22enne erede di Ernie Els ha sconfitto l'indiano Randawa. Buona galoppata per Emanuele Canonica

Il Telecom Italia Open è ormai ai nastri di partenza e conseguentemente tutta l’attenzione degli appassionati e dei simpatizzanti è rivolta al torneo che andrà in scena al Castello di Tolcinasco (Milano). Cionondimeno l’Open di Spagna appena terminato ha portato, prepotente, alla ribalta un giocatore che avevamo già segnalato come tra i migliori dell’ultimissima generazione, il 22enne sudafricano Charl Schwartzel già vincitore due anni fa del Dunhill championship disputatosi nel suo paese natale. Charl che è nella griglia di partenza del nostro Open, ha confermato tutto il bene che di lui s’è detto (è l’erede di Ernie Els?) vincendo il torneo spagnolo e i 333mila euro della prima moneta in un appassionante finale che lo ha visto opposto al giocatore di casa Carlos Rodiles partito al comando per le ultime 18 buche e con tutto il supporto del pubblico spagnolo che auspicava un ritorno del titolo in mani iberiche dopo il successo di Sergio Garcia nel 2002.

Una partenza non brillante sebbene in stretto par sulle prime nove buche, vedeva Rodiles rimontato sia dall’indiano Randawa e dallo stesso Schwartzel e l’inizio di una lotta a tre per il prestigioso titolo. Sulle buche di ritornoRandawa perdeva un importante colpo alla 15 che poi non riusciva a terminare, terminando 15 colpi sotto il par per una momentanea leadership. Il sudafricano, affiancato e consigliato dal suo caddie Ricci Roberts - per 16 anni al fianco di Els - dopo aver rimontato lo svantaggio di tre colpi giocava il colpo della vita al par 5 della 16 dove metteva un grandioso ferro 3 in green, prima di imbucare un putt di 4 metri e mezzo per un eagle tre che lo portava al comando di due colpi permettendogli poi il lusso di perderne uno proprio all’ultima buca, dove Rodiles solo con un birdie - risultato poi in un bogey - avrebbe potuto costringere il sudafricano allo spareggio.

Col colpo perso proprio sull’ultimo green Rodiles terminava in terza posizione lasciando al 34enne indiano la piazza d’onore. Buona l’ultima galoppata pre Open d’Italia da parte di Emanuele Canonica che nono dopo i primi tre giri è purtroppo incappato in due pesanti doppi bogey nelle ultime 18 buche scivolando al 31˚ posto. Negli Stati Uniti il prestigioso Byron Nelson Championship, a Irving, nel Texas, ha visto la vittoria del 43enne Scott Verplank che sulle ultime 18 buche ha rimontato e superato il giovane britannico Luke Donald leader già dopo le prime 36 buche.