Schwarzenegger bacchetta i repubblicani sui gay: "Dobbiamo essere aperti"

Dall'ex governatore della California ed ex Terminator del cinema un duro appello al proprio partito per non cadere nella trappola delle discriminazioni

L'amore non ha legge: parola del "duro", ex Terminator, Arnold Schwarzenegger. "Come repubblicano sono furioso", dice l'attore-politico e se la prende con il proprio partito, che pretende di regolamentare sentimenti e relazioni. La polemica riguarda le unioni gay, al centro del dibattito Usa tra democratici e repubblicani. L'ex governatore della California attacca le legge di questi ultimi in Indiana sulla "libertà religiosa" che appunto discriminerebbe gli omosessuali. Si tratta di una norma che dovrebbe garantire la tutela del credo religioso, ma che di fatto sta dando l'appiglio a istituzioni ma anche società private per non fornire servizi in occasione delle nozze gay (che nell'Indiana sono legali). Lo scontro è aspro e la legge potrebbe subire una revisione.
Schwarzenegger interviene dalle pagine del Washington Post, lo stesso quotidiano da dove l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, aveva criticato la legge. E nei giorni in cui per la prima volta negli Stati Uniti un'istituzione si schiera dalla parte di una transgender carcerata nella sua azione legale contro le autorità che le hanno sospeso le cure ormonali cui si sottoponeva da 17 anni. Il dipartimento di Giustizia infatti ha preso a sorpresa posizione sostenendo la causa di Ashley Diamond, in carcere dal 2012.

Da quando è in carcere le sono state negate le cure ormonali ed è stata molestata per il suo atteggiamento troppo femminile. Da qui la decisione di ricorrere alla giustizia con un'azione legale contro il dipartimento di Correzione della Georgia, dove è detenuta. Secondo il dipartimento di Giustizia, che per la prima volta è intervenuto sulla possibilità di considerare le cure ormonali come mediche, le prigioni hanno l'obbligo di valutare e trattare la disforia di genere come trattano altre condizioni mentali. I diritti civili e il riconoscimento di quelli dei gay si stanno imponendo nel dibattito politico americano e nello scontro per la corsa alla Casa Bianca del 2016.

La discesa in campo di Schwarzenegger mostra la spaccatura all'interno del partito repubblicano fra conservatori e moderati in vista delle elezioni. Il numero di americani che ritiene le relazioni gay "moralmente accettabili" è salito dal 40% del 2001 al 58% dello scorso anno, secondo un sondaggio dell'agenzia Gallup. Con evidenti implicazioni per le prossime presidenziali, soprattutto per i candidati repubblicani che hanno bisogno del voto della base conservatrice per conquistare la nomination. "Sono diventato un orgoglioso repubblicano prima ancora di capire l'inglese - scrive Schwarzenegger - e come americano sono preoccupato per quello che è accaduto in Indiana. Se il partito repubblicano vuole che la prossima generazione di elettori ascolti le nostre idee e le nostre soluzioni ai problemi reali, dobbiamo essere un partito aperto e inclusivo. Dobbiamo essere il partito che sostiene l'uguaglianza ed è contrario alle discriminazioni in ogni forma".

Commenti

Tuthankamon

Ven, 17/04/2015 - 11:41

Non ci sono dubbi! A' Terminator, ma stattene a casa ...!