Schwarzy nega la grazia Ultime ore per Williams

da New York

Il governatore repubblicano della California Arnorld Schwarzenegger ha deciso di negare la clemenza a Stanley Tookie Williams, un nero di 51 anni, la cui condanna a morte per quattro omicidi commessi durante rapine a mano armata nel 1979, sarà eseguita nel penitenziario di San Quintin con un’iniezione letale alla mezzanotte e un minuto di Los Angeles, quando in Italia saranno le nove del mattino di oggi.
Poche ore prima dell’annuncio della decisione di Schwarzenegger era caduto anche l’ultimo ostacolo legale all’esecuzione della condanna capitale di Williams: una Corte di appello federale della California aveva respinto una richiesta di rinvio presentata dai legali del detenuto. Gli avvocati chiedevano tempo per esaminare altri elementi, tra i quali una nuova testimonianza emersa nel corso del fine settimana. La bocciatura dell’appello aveva cancellato una delle ultime possibilità a disposizione dei difensori. L’unico a poter salvare la vita a Williams era Schwarzenegger. Sembra che il governatore repubblicano eletto nel più democratico degli Stati dell’Unione abbia esaminato il caso per tutto il weekend considerando soprattutto i 24 anni trascorsi in carcere dal condannato.
Dietro le sbarre Williams si era trasformato in un instancabile attivista contro la diffusione della criminalità giovanile e delle gang, era diventato autore di fiabe e per quattro volte era stato candidato al Nobel per la letteratura e per la pace. Molti erano del parere che egli sarebbe stato più utili alla società da vivo che da morto. Ma il governatore, cui spettava l’ultima parola sulla conversione della condanna a morte in ergastolo, ha confernato la sentenza capitale.
In precedenza anche la Corte suprema dello Stato aveva respinto un ricorso della difesa che chiedeva di prendere in esame nuove testimonianze sul caso.