Sci, la Brignone è d'argento in gigante

La 20enne azzurra, figlia di Maria Rosa Quario (campionessa e penna del <em>Giornale</em>), sfiora l'oro ai Mondiali. Si arrende alla Maze per 9 centesimi. Ottima prova delle italiane: quarta la Karbon, sesta la Moelgg

Garmisch Partenkirchen - A 20 sfiorare il mondo dev'essere una bella sensazione. Ma anche un argento è una gioia enorme. Federica Brignone porta sul podio anche le azzurre dello sci. La figlia di Maria Rosa Quario (campionessa azzurra del passato e firma del Giornale) conquista la medaglia d’argento nello slalom gigante femminile restando al secondo posto dopo la seconda manche chiudendo ad appena 9 centesimi dalla slovena Tina Maze, medaglia d’oro. Terzo posto e medaglia di bronzo per la francese Tessa Worley, staccata di 48 centesimi dalla vincitrice. L’azzurra Denise Karbon si è classificata quarta con un ritardo di 74 centesimi, mentre Manuela Moelgg si è piazzata sesta con un distacco di 89 centesimi dalla Maze.

La gioia della Brignone "Ai Mondiali o la va, o la spacca. Sono veramente felice. In questa gara non ho pensato praticamente a nulla, ma solamente ad azzerare ogni mio pensiero e ad andare il più forte possibile in entrambe le manche". Federica Brignone è raggiante dopo l’argento mondiale conquistato nel gigante femminile. "In queste occasioni non occorre pensare troppo, di solito patisco questo genere di tracciature, soprattutto nella prima manche, invece le cose sono andate bene. Siamo una squadra fortissima e lo abbiamo dimostrato, sono contenta di essere stata io la prima donna a contribuire al medagliere italiano" dice l’azzurra. Per l’Italia si tratta della sesta medaglia conquistata nella specialità dopo l’argento e il bronzo di Denise Karbon a St. Moritz 2003 e Are 2007, l’argento di Karen Putzer a Sankt Anton 2001 e gli ori di Deborah Compagnoni a Sestriere 1997 e Sierra Nevada 1996.