Sci di fondo, presentata la squadra azzurra per i Mondiali di Oslo

Diciassette atleti convocati (11 uomini e 6 donne) per la rassegna iridata che inizierà il 24 febbraio. Il ct Fauner: «È un gruppo che si è dimostrato competitivo nel corso della stagione con 20 podi tra Coppa del Mondo e Tour de Ski»

È stata presentata oggi la squadra azzurra per i Mondiali di sci nordico di Oslo (24 febbraio-6 marzo). Il direttore agonistico Silvio Fauner ha diramato una prima lista di nomi che verrà definitivamente completata dopo le due gare di Coppa del mondo di Drammen della settimana prossima. Questi i nomi: Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Valerio Checchi, Roland Clara, Thomas Moriggl, Federico Pellegrino, Fulvio Scola, Renato Pasini, Loris Frasnelli, David Hofer, Giovanni Gullo fra gli uomini; Arianna Follis, Marianna Longa, Silvia Rupil, Virginia De Martin, Elisa Brocard e Magda Genuin fra le donne.
«Abbiamo definito un gruppo che ha dimostrato di essere competitivo nel corso della stagione - ha spiegato Fauner -. I 20 podi arrivati fra Coppa del Mondo e Tour de Ski sono la conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione, in squadra c'è il giusto mix fra gli atleti presenti sul circuito da tanti anni e un bel numero di giovani che si stanno facendo largo a suon di risultati. Oslo è la patria dello sci nordico, sarà un grande spettacolo dentro e fuori la pista, noi saremo pronti e motivati a difendere l'onore italiano. I ragazzi stanno bene e si sono preparati al meglio, speriamo di avere un pizzico di fortuna in più rispetto alle Olimpiadi di Vancouver».
Pietro Piller Cottrer, punterà molte delle sue chance stagionali sull'appuntamento norvegese. «Il mito di Holmenkollen è una cosa che forse supera addirittura l'evento olimpico - dice -, saranno emozioni che tutti dovranno gestire al meglio, io per primo. Chi è salito sul podio in quella città sa cosa vuol dire, stiamo lavorando tutti meticolosamente a seconda della gara a cui parteciperemo».
Parte tranquillo Giorgio Di Centa: «Ho meno pressione rispetto alle Olimpiadi, il fatto di essere stato il portabandiera mi pesò parecchio dal punto di vista della responsabilità anche se rimane uno dei miei ricordi più belli. Penso di avere un credito con la fortuna, perchè possiamo preparaci al meglio per fare un risultato, ma c'è bisogno di un qualcosa in più per arrivare al podio. Parteciperò a tre gare, vedremo strada facendo cosa ci riserverà il destino».
Ad Arianna Follis, invece, sarebbe «piaciuto partire con una gara diversa dalla sprint che invece assegnerà la prima medaglia del Mondiale, dovrò approfittare della sprint di Drammen di quattro giorni prima per rompere il ghiaccio. Finora la stagione è andata bene, sono seconda in classifica generale di Coppa del mondo ma nelle ultime settimane ho leggermente rallentato per rifinire al meglio la preparazione».
«Sto vivendo una situazione diversa, correre insieme ai migliori - dice Roland Clara - è molto più divertente, e come convinzione partire davanti è tutta un'altra cosa». Convinta delle sue possibilità anche Magda Genuin: «Il quarto e quinto posto alle Olimpiadi di Vancouver mi hanno convinto che non sono più un outsider. Voglio giocarmela fino alla fine e fatare questo mito». Per Federico Pellegrino «il primo podio nella sprint è stata una bellissima emozione ma non mi ha cambiato la vita. Il giorno successivo ho ricominciato ad allenarmi come sempre, anche se c'è maggiore convinzione di fare bene, non solo per arrivare fino alla finale, bensì per vincere una medaglia».