Sci, l'azzurro Moelgg trionfa nello speciale

Finalmente! Il giorno della prima vittoria in Coppa del mondo è
arrivato nello slalom di Kranjska Gora: è il trionfo di
Manfred Moelgg, che secondo ieri in gigante, stavolta è riuscito a
salire sul gradino più alto del podio nella gara slovena

Kranjska Gora - Finalmente! Il giorno della prima vittoria in Coppa del mondo è arrivato nello slalom speciale di Kranjska Gora: è il trionfo di Manfred Moelgg, che secondo ieri in Gigante, stavolta è riuscito a salire sul gradino più alto del podio nella gara slovena. "L'avevo detto. Bisogna solo insistere. Tener duro e attaccare sempre. Non avevo dubbi, sapevo che questa vittoria sarebbe arrivata", è stato il primo commento del campione altoatesino. Classe 1982, finanziere di San Vigilio di Marebbe, fratello di Manuela lei pure azzurra della nazionale di sci, Manfred Moelgg è uno dei classici prodotti dello sporto alpino made in Sudtirol. Un ragazzo tutto tecnica, passione e soprattutto un gran carattere.

Che Manfred fosse un ragazzo tosto, di quelli che non mollano mai in stile Denise Karbon, lo si era capito molto chiaramente lo scorso anno, ai Mondiali di Aare. Manfred, un biondo longilineo e scattante, aveva un mal di schiena forte, di quelli da piegarti quasi in due. Un dolore che si trascinava da mesi e contro il quale aveva lottato con le terapie più diverse. Ma lui non voleva mollare e, soprattutto, non voleva lasciarsi sfuggire una grande occasione come quella dei campionati del mondo. Venne giù come un pazzo dalla pista svedese portandosi a casa la medaglia d'argento in slalom speciale ed il titolo di vice campione del mondo. Divenne subito una star anche per il mondo della moda, chiamato a sfilare per Laura Biagiotti. Poi in questa stagione c'é stata la conferma di una gran classe e di una gran volontà con sei splendidi podi tra cui due secondi posti, l'ultimo dei quali proprio nel Gigante di ieri. Sei podi che si aggiungevano ai quattro conquistati in Coppa nelle passate stagioni. Ma di vittorie ancora niente, neanche l'ombra, sempre sfuggite per un soffio, quasi una maledizione. Ma lui, il Manni di San Vigilio, non è mai stato superstizioso, non ha mai creduto alle maledizioni e ai sortilegi. Non ha mai dubitato che prima o poi questa vittoria sarebbe arrivata. L'importante era crederci ed ancor più importante era attaccare sempre. Lo ha fatto oggi alla sua maniera: al comando nella prima manche sulla non facile pista di Kranjska Gora, molto tecnica e molto selettiva e per giunta ammorbidita da una neve fragile perché ormai primaverile. Portarsi al comando nella prima manche per Manni non è stato un problema. Duro, durissimo, è stato restare al comando e vincere nella seconda, quando è partito come ultimo, trentesimo. Prima di lui la pista Podkoren aveva visto perdersi una sfilza di atleti tra inforcate ed errori. Moelgg è partito deciso sfruttando il vantaggio che aveva accumulato nella prima manche, è rimasto in testa al primo intermedio ed al secondo ma il cronometro gli rosicchiava centesimi. Sul muro finale, la parte più difficile e spettacolare, un errore lo ha quasi fatto sedere sulla neve fradicia. Ma lui, come una molla, è ripartito subito. Alla fine é arrivato il trionfo, il primo della carriera. Era ora.

Con il successo di oggi - Kranjska Gora ha sempre portato bene ai colori azzurri con cinque vittorie di Tomba e due di Giorgio Rocca - Moelgg balza anche al secondo posto nella classifica di slalom speciale quando manca una sola gara alla fine della stagione. Al comando c'é il francese Jean-Baptiste Grange. Ma Manni gli è subito dietro, con 21 punti di distacco. E l'azzurro è in corsa anche per la Coppa di Gigante. Tra una settimana a Bormio sarà un gran finale, di quelli al cardiopalma.