Lo sci al Polo ritrova la neve Miller lancia la sfida a Raich

L’americano vuol riprendersi il trofeo. Donne, tutte contro la Paerson

Maria Rosa Quario

Stavolta ci siamo. A Levi, 1.100 chilometri a nord di Helsinki, in Finlandia, il caldo che due settimane fa aveva cancellato i giganti di Sölden non sanno proprio cosa sia e la coppa del mondo numero 41 finalmente può partire. In programma due slalom, le donne a fare da apripista su un tracciato in cui hanno gareggiato già quattro volte, con una vittoria a testa per Poutiainen, Riesch, Kostelic e Paerson. Albo d’oro prestigioso per una pista dal dislivello ridicolo, passabile forse per le donne, ma troppo facile per i maschi.
Ci penserà il pubblico a scaldare gli animi e a far dimenticare la pochezza tecnica del percorso, ci penseranno gli slalomisti a dare spettacolo, primo fra tutti il campione olimpico Benjamin Raich, super favorito per bissare il successo della coppa generale 2006, visto che radio ghiacciaio lo ha dato in grande progresso anche nelle discipline veloci. Stando alle notizie che arrivano dai campi di allenamento, anche Bode Miller non se la passa male, anzi, dopo aver cambiato per la quarta volta in cinque anni marca di sci, pare motivato a tornare il numero uno. Nell’ultima coppa ha chiuso al terzo posto dietro a Raich e a Svindal, ma la sua stagione era stata complicata dalle mille polemiche (da lui innescate) sul doping e sull’alcol. Si era così ritrovato a dover rintuzzare gli attacchi dei giornalisti e degli allenatori più che quelli degli avversari, si era divertito poco e stressato tanto, insomma non era più il Bode Miller simpatico e brillante che nel 2005 aveva fatto innamorare tutti.
La prima gara sarà interessante per capire se l’americano potrà provare a contrastare Raich, la chiave della sua stagione sarà infatti lo slalom, specialità nella quale l’inverno scorso ha raccolto la miseria di 45 punti, contro i 410 dell’austriaco. Andare forte in slalom quest’inverno sarà fondamentale anche per l’introduzione di ben cinque combinate, che dovrebbero togliere dalla lotta Hermann Maier: solo tornando quello di un tempo in discesa, superG e gigante il vecchio leone austriaco può sperare di battere i giovani rivali. Fra i quali spiccano Aksel Lund Svindal, norvegese di 24 anni che un anno fa beffò Hermann nella coppa di superG e fu secondo in quella assoluta, e Ted Ligety, il ventiduenne statunitense campione olimpico di combinata, forte in gigante e fenomeno in slalom. Ted, come Miller, ha cambiato sci e scarponi e a fine ottobre si è rotto un dito della mano destra: per dieci giorni ha sciato, in modo strepitoso, con un bastone solo, siamo davvero molto curiosi di vederlo in gara.
Passando al settore femminile, lo stop della Kostelic e il ritiro di Michaela Dorfmeister spianano la strada ad Anja Paerson, anche se la svedese, per la prima volta nella sua carriera, ha dovuto allenarsi con cautela dopo aver rimesso gli sci solo a metà luglio. A marzo, pochi giorni dopo le finali di coppa del mondo, aveva infatti dovuto farsi operare alle cartilagini usurate del ginocchio destro. Le avversarie, austriache e statunitensi in testa, non sembrano però ancora all’altezza di contrastare la sua straordinaria polivalenza e soprattutto la sua determinazione: «A marzo la coppa sarà di nuovo mia».
Abbiamo escluso gli italiani dal discorso coppa del mondo, anche se tutto il lavoro estivo del nuovo Super Team di Rocca, Fill, Blardone e Simoncelli è stato impostato proprio per puntare alla polivalenza. Come sarebbe bello a marzo dover ammettere di aver sbagliato pronostici.