«Scia» e si infilza in un ferro

Un ragazzino di 14 anni ieri pomeriggio è rimasto infilzato in un tondino di ferro che gli ha trapassato l’addome fuoriuscendo dalla schiena. Ricoverato in ospedale, è stato sottoposto ad una operazione chirurgica d’urgenza e adesso è in prognosi riservata.
La disgrazia è avvenuta sulle alture di Pegli, in via Salgari, in una zona non ancora coperta dal cemento delle abitazioni del quartiere.
Secondo il racconto poi raccolto dai soccorritori, E.R. era insieme ad alcuni coetanei e tutti insieme cercavano un gioco per potersi divertire all’aria aperta. Nessun adulto li controllava. Così, visto che si trovavano nei pressi di una scarpata che portava ad un canale di scolo, si sono inventati di voler «sciare» sul fondo melmoso. Così hanno improvvisato una specie di slitta e lui, forse il più intraprendente del gruppo,si è lanciato lungo il pendio. Da dove si trovava, però, non poteva vedere cosa l’aspettava a fondo corsa. Ma stava giocando, non pensava ad altro. Per cui scivolando in discesa, quando ha visto la grata di ferro, era troppo tardi. E non è riuscito a fermarsi. É stato così che quel ferro sporgente lo ha infilzato, passandolo da parte a parte.
Sono stati i suoi compagni, spaventatissimi dal vedere il loro amico in quelle condizioni, col sangue che usciva a fiotti, a dare l’allarme.
I primi a intervenire sono stati i vigili del fuoco i quali hanno avuto il drammatico compito di tagliare quel tondino per portare via il ragazzo. Infatti, non sapendo se la ferita aveva compromesso organi vitali, è stato deciso di non togliere il corpo estraneo per evitare ulteriori complicazioni. Subito dopo il ragazzo è stato trasportato in elicottero all’ospedale San Martino dove i medici lo hanno operato per liberarlo dal ferro e suturare le ferite.
Il ragazzo è rimasto cosciente per tutto il tempo, fino al suo arrivo in ospedale.