Sciabola azzurra ancora d’argento Montano furioso

da Lipsia

«Meglio che stia zitto, se parlassi adesso sparerei a zero su tutto e tutti». Aldo Montano proprio non riesce a digerire la sconfitta, 45 a 44 contro la Russia nella finale della sciabola a squadre maschile ai mondiali di scherma di Lipsia. L'olimpionico aveva regalato al compagno Luigi Tarantino un vantaggio di cinque punti (40-35 per l'Italia) da gestire nell'ultimo assalto, ma il napoletano è andato in bambola facendosi infliggere un pesantissimo 4-10 da Stanislaw Podzniakov che ha regalato alla Russia il 45-44 finale e la medaglia d'oro.
La delusione di Montano è la stessa del Ct azzurro, Christian Bauer. «Il sentimento che provo in questo momento è soprattutto di delusione, con queste medaglie d'argento che si susseguono senza mai arrivare all'oro. Credevo che sul 40-35 non ci fossero problemi nel portare a casa la vittoria. Ma Podzniakov è un extraterrestre: è lui che è molto forte, è merito suo. Tarantino a un certo punto ha perso la fiducia. D'altra parte in questa stagione avevamo incontrato già due volte la Russia in Coppa del mondo e per due volte l'avevamo battuta. Quindi argento e non oro: è il dettaglio che fa la differenza. Ora voglio vincere con le ragazze».
Si tratta di stabilire se la finale l'ha vinta lo zar Podzniakov o se l’ha persa Tarantino e con lui l’Italia. Di sicuro il russo è un fuoriclasse, vincitore di tre titoli mondiali e di un oro olimpico sempre a livello individuale, oltre a vari titoli a squadre. È stato capace a questi mondiali di mettere a segno 27 stoccate subendone solo 12, mentre i suoi due compagni di squadra ne hanno realizzate assieme 28.
Detto questo e reso onore al merito di un campione straordinario, bisogna però anche aggiungere che Aldo Montano, nel penultimo round, infliggendo uno splendido 5-1 al ventunenne Alexey Yakimenko, aveva portato l'Italia in vantaggio di ben cinque stoccate: 40-35. Si pensava che potessero bastare per vincere la medaglia d'oro. E invece Podzniakov ha ribaltato tutto con un finale carico di tensione: stoccata dopo stoccata è riuscito a portarsi in parità 44-44. A quel punto uno come Podzniakov non si fa sfuggire la preziosissima occasione. E infatti così è stato.