Sciacalli rischiano il linciaggio, i magistrati li liberano

Tre «sciacalli» romeni possono dire grazie ai carabinieri e ai vigili urbani di Genova se ieri non sono stati linciati in via Fereggiano a Genova. Perché erano già stati catturati da alcuni spalatori e, se non fossero intervenuti i carabinieri, i tre stavano per essere malmenati da una piccola folla inferocita. Il fatto è successo nel pomeriggio a Genova, nella zona di via Fereggiano, la via più colpita dall’alluvione di Genova di venerdì scorso. I tre, che poi si è accertato essere romeni, si erano finti spalatori e, muniti di un furgone, fingevano di aiutare a ripulire dal fango un negozio di mobili. In realtà caricavano i mobili sul loro furgone. Senonché avevano uno strano modo di spalare, e altri soccorritori si sono insospettiti. Hanno cominciato a seguirli fino a quando non hanno avuto la certezza che si trattava di «sciacalli». A quel punto i soccorritori si sono avventati sui tre rumeni, che hanno rischiato il linciaggio. Sono stati salvati da alcuni carabinieri, che li hanno tratti in arresto e portati via.
Intanto poi ci pensa la magistratura a rimettere subito in circolazione gli sciacalli. Sei di questi (due tunisini, due romeni e due ecuadoriani) arrestati in via Canevari e in via Granello mentre rubavano nei negozi devastati, sono stati processati ieri mattina. Tutti sono stati rinviati a giudizio per furto. Ma di questi, quattro I tunisini e i romeni) sono stati rimessi in libertà in attesa del processo. Arresti domiciliari per gli altri due.