Scialba e sfortunata: la Lazio non decolla

Rossi: «Un po’ meglio nella ripresa, ci siamo dati da fare ma si poteva anche perdere»

Altro che rinascita. La restituzione di otto punti da parte dell’Arbitrato sembra non aver sortito effetti vitaminici sulla Lazio che inanella l’ennesima scialba prestazione.
Il deludente 0-0 in casa contro la Reggina sa di già visto anche se certe barricate come quella calabrese giustificano il calo di spettatori negli stadi italiani. La squadra sonnecchia per tutto il primo tempo poi si sveglia e cambia marcia senonché trova sulla sua strada Pelizzoli. E alla fine deve ringraziare Peruzzi, fino ad allora spettatore non pagante, se non subisce il gol-beffa.
Al termine della gara negli spogliatoi è un trionfo di musi lunghi, come quello di Angelo Peruzzi che preferisce tornare sulla recente sentenza del Coni: «Gli otto punti? Non è che ci hanno fatto questo grande regalo, hanno solamente sistemato qualche cosa...». Anche il compagno di squadra Cribari la pensa allo stesso modo: «Questi otto punti non compensano tutto quello che abbiamo passato questa estate, anche perché sul campo avevamo conquistato meritatamente la coppa Uefa. Io sono giovane e, magari, in futuro avrò questa possibilità, qualche compagno più anziano di me, invece, non avrà più questa occasione».
La gara l’analizza meglio invece Delio Rossi per il quale la squadra «ha dato tanto» anche «se solamente nel secondo tempo». «La Reggina ha badato più che altro a difendersi - rimarca polemicamente il mister - noi abbiamo fatto tutto il possibile per vincere, soprattutto nel secondo tempo quando li abbiamo schiacciati nella loro area ma avevamo troppi giocatori importanti fuori squadra. Poi alla fine abbiamo persino rischiato di perdere il match se non fosse stato per la parata miracolosa di Peruzzi. Così va il calcio...».