Scialfa, preside di Rifondazione, contesta la piazza

Nicolò Scialfa, preside e consigliere comunale in quota Rifondazione, non ha dubbi: occupare la scuola, scendere in piazza non serve. Adesso sarebbe meglio studiare. Lo conferma in un’intervista rilasciata a Paolo Crecchi de il Secolo XIX, dove il professore, nonostante la forte fede di sinistra, non lesina critiche a un sistema di contestazione della riforma Gelmini che - come vediamo in questi giorni - porta in piazza insegnanti, bambini e genitori ripetendo un triste rituale di lotta politica. «Tra il 1974 e il 1982 sono stati messi in ruolo 550mila insegnanti senza concorso... adesso sono 90 mila i precari, che hanno invece superato un concorso che rischiano di rimanere fuori». Stipendi più alti e possibilità di passare a un altro ministero per chi non è d’accordo: è la ricetta di Scialfa per gli insegnanti.