La sciarpa bianca della Severino e la querelle sui nuovi gabinetti

Nuovo è nuovo, grande è grande, ma appena inaugurato ha già dei problemi. A tagliare il nastro del nuovo Palazzo di giustizia di Firenze, il sindaco Matteo Renzi, il ministro Paola Severino (nella foto), e l’eterno secondo (anche qui in seconda fila), il governatore Enrico Rossi. A rovinare la festa il consigliere regionale Pdl, Giovanni Donzelli, che fa la lista delle magagne: «In bagno mancano le chiavi per cui si deve andare in coppia come gli adolescenti; le aule di udienza del Gip sono state fatte nei garage e poi c’è il dramma dei parcheggi per 1.300 persone». La Severino, sciarpa bianca al collo stile Napolitano, ha detto che «Firenze sarà una delle sedi del tribunale delle imprese». Renzi fa la riverenza ma, a sorpresa, ringrazia l’ex ministro Alfano, per aver aiutato il Comune a completare l’opera. «Speriamo che ci sia una giustizia migliore, oltre che un Palazzo di giustizia migliore», ha concluso il procuratore generale della Repubblica di Firenze, Beniamino Deidda. A questo punto se lo augurano tutti.