Tra scienza e filosofia

Stanislaw Lem (nato a Leopoli, odierna Ucraina, 12 dicembre 1921, e morto a Cracovia, Polonia, 27 marzo 2006), scrittore polacco di fantascienza, medico, saggista e filosofo, è stato probabilmente il più importante autore contemporaneo di fantascienza non angloamericana; le sue opere sono state tradotte in più di trenta lingue ed hanno venduto oltre trenta milioni di copie nel mondo. Tra i maggiori scrittori polacchi, uno dei suoi romanzi più celebri è Solaris, da cui nel 1972 il regista sovietico Andrej Tarkovskij trasse un film omonimo di grande successo, che rese Lem popolare fuori della sua patria. La capacità di conciliare e fondere filosofia e scienza, due generi per molti versi opposti, ha permesso a Lem di scrivere romanzi di grande spessore ed originalità. I suoi personaggi affrontano profonde riflessioni introspettive, unitamente ad una critica etica e morale della società, nel momento in cui si vengono a trovare in situazioni del tutto estranee alla normalità e lontane da tutto ciò che, per l’uomo, è consueto e conoscibile.