Scienza, un festival di idee

Arata, presidente della rassegna: «Avremo delle mostre in anteprima Il matematico Odifreddi sarà con noi»

«La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero. Sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera Scienza» (Albert Einstein). Tutto nasce proprio da lì: dal mistero, dalla curiosità. È la curiosità che ha spinto tanti Scienziati a compiere importanti scoperte, è la curiosità il tema della V Edizione del Festival della Scienza. Dal 25 ottobre al 6 novembre, sulla scia del successo dei precedenti anni, Genova si prepara nuovamente ad ospitare scienziati, artisti della Scienza e divulgatori scientifici, con più di 400 eventi da seguire, tra mostre, laboratori, exhibith, tavole rotonde, spettacoli teatrali e performance musicali.
«È un grande lavoro di concertazione - ha spiegato al Giornale la presidente del Festival, Emanuela Arata - un lavoro dietro le quinte che dura un anno. Al termine di ogni Festival viene lanciato il tema e il bando per l'anno successivo e fino a dicembre vengono raccolte le adesioni di tutti quelli che vorrebbero proporsi. Il comitato organizzatore effettua quindi una selezione a cui si aggiungono tutte le idee nate sia durante il festival, sia dalla mente creativa di qualcuno di noi. Si cercano temi scientifici di attualità, ad esempio quest'anno si parlerà del grafene (un cristallo atomico bi-dimensionale dalle proprietà ottiche innovative scoperto di recente e che permetterà di operare nuove tecnologie nell'ambito delle NanoScienze, ndr). Ci sono mostre che commissioniamo appositamente per il Festival. In questo modo Genova diviene la sede delle anteprime internazionali, oltre che un ottimo palcoscenico per verificare le reazioni del pubblico». Molte delle mostre o degli spettacoli presentati a Genova nell'ambito del Festival sono stati, infatti, esportati in tutta Europa. È il caso del «Tango Fisico», in tournée a Bucarest proprio in questi giorni e del «CircoScienza» rientrato da poco dal Lussemburgo. Tutte iniziative che erano state presentate qui a Genova lo scorso anno. Stupiti di questo? «Quest'anno le sorprese saranno altrettante!» assicura Manuela Arata.
E allora ecco i nostri consigli (almeno quelli che sulla carta appaiono i più... curiosi, per rimanere sul tema del Festival, la curiosità).
Titolo di immediato richiamo per «Pole Position. Avventura tra i ghiacci estremi della terra» (in occasione dell'Anno Polare internazionale) insieme a «Vulcani: esplosioni ed effusioni», percorsi espositivi corredati di simulazioni e filmati 3D che porteranno a curiosare, a scoprire le viscere della terra e i misteriosi meccanismi che originano le eruzioni, dirompenti e terribili. Questi exhibit interattivi sono a cura dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e del Museo Tridentino di Scienze naturali, partner che seguono il Festival da ormai 5 anni: una garanzia.
Dai misteri della Terra alla sua evoluzione nel tempo: «Life. Un viaggio attraverso il tempo» affiancherà agli scatti fotografici di Frans Lanting, sui luoghi più affascinanti del nostro pianeta, le musiche di Philip Glass (anche per lui una prima europea).
Ma il Viaggio continua: dalla Terra al Cosmo. Ad offrirci la possibilità di curiosare i climi ed i misteri degli altri pianeti del sistema solare, delle stelle comete, dello Spazio intergalattico e dell'Universo intero saranno la mostre «La strada che porta allo spazio passa per il nostro paese» (a cura dell'Agenzia Spaziale Italiana) e «I cieli del mondo» (quest'ultima rivolta ai più piccoli, per scoprire miti e leggende sul cielo nell'immaginario dei diversi popoli, in particolare di Cina e Africa. Proiezioni, ombre cinesi ed una conferenza-spettacolo con astronomi sudafricani saranno tra gli ingredienti utilizzati. Non siete già incuriositi?).
Ma il viaggio nella Scienza non si limita ai «grandi temi». La Scienza curiosa e mette il naso dappertutto, anche nel cibo! Per la rassegna «La Scienza del gusto» si avranno tutta una serie di eventi dedicati alla nutrizione, all'alimentazione e al cibo: dalla birra al pandoro, dal «cibo delle streghe» a cura di Giulio Giorello ad una conferenza nuoto-alimentare con il campione olimpico Domenico Fioravanti.
Al confine tra botanica, scienza e poesia, segnaliamo «Pagina: l'erbario di Emily Dickinson» mostra-spettacolo che affianca all'esposizione dell'erbario della poetessa americana, la recita di alcune sue liriche e di alcuni momenti del suo universo privato.
E poi, immancabili, gli appuntamenti con la Polizia Scientifica («Sulla Scena del crimini»), coi Vigili del Fuoco (con lo stand il cui nome è tutto un programma: «(Non) giocare col fuoco»), e con gli amici di Matefitness, la Palestra della Matematica di Palazzo Ducale che volete non abbia qualche novità nel cilindro da sfornare anche questa volta? Girano voci su rebus di geometria africana, enigmi di contabilità degli Inca, ombre cinesi e papiri matematici egiziani.
Potrà pure incuriosire, specie agli amanti di internet, l'idea di mettere il Festival su Blog. Una squadra di 6 «blogger» genovesi darà vita ad un dibattito in rete sugli eventi del Festival, i retroscena che ci sono stati, offrendo anche la possibilità di partecipare ad un «fuoco incrociato» di domande con alcuni dei protagonisti stessi del Festival.
A proposito di fuochi e luci, concludiamo con gli spettacoli teatrali. La rassegna è ampia, spicca «Faust a Hiroshima» (una rilettura in chiave musicale del rapporto controverso tra scienza ed etica) ma soprattutto - come anche sottolineato dalla stessa Arata - la prima mondiale dello spettacolo «La fiamma della ragione» sul personaggio di Giordano Bruno, a cura di Corrado Augias (l'autore del tanto dibattuto «Inchiesta su Gesù»). Anche se talvolta, poi, gli spettacoli più riusciti risultano quelli degli autori «meno noti». Chissà dunque che le messe in scene del Teatro della Tosse («Ritorno alla classe III B»), di tre uomini di Scienza dell'Università di Milano («Tracce. Lo spettacolo della Fisica») e infine del giovane ricercatore universitario Davide Pozzi («Le Aste fallimentari, scienziati liberi» del Teatro Stabile di Napoli) non riservino qualche curiosa sorpresa?
Al termine di questa presentazione (per il programma dettagliato, specie delle conferenze, numerosissime e davvero variegate, si rimanda al sito www.festivaldellascienza.it) qualcuno potrebbe domandarsi: e Odifreddi? La presenza del matematico impertinente che lo scorso anno aveva fatto parlare molto di sé sembra avvolta da un po' di mistero. Nel primo programma preliminare uscito a settembre Piergiorgio Odifreddi era presente e ben evidenziato. In quello più dettagliato di Ottobre non risulta, invece, assolutamente menzionato. «Odifreddi non può mancare! - ha risposto Emanuela Arata - Sembra che non possa venire a causa di problemi personali... Ma noi cercheremo di andare incontro a lui. Insieme a Giorello e Sforza è tra i compagni di cammino inseparabili, si sentirebbe la sua mancanza, no?» Forse non tutti potrebbero pensarla così, ma anche la curiosità di scoprirlo fa parte del Festival. Bentornato Festival della Scienza.