«Per la scienza “lui” è una donna»

Francesco Fiorentino, lei è un genetista ed esperto di inseminazione artificiale, com’è possibile che un trans possa rimanere incinto?
«Semplicemente perché lui è ancora una lei. Ha preso solo le sembianze di un uomo ma biologicamente e geneticamente è rimasta una donna».
E come ha fatto?
«Si è fatta togliere il seno e ha preso il testosterone che l’ha trasformata fenotipicamente (cioè dal punto di vista delle caratteristiche individuabili con un esame superficiale, ndr) in un uomo, con peli e sembianze maschili. Ma non si è asportata le ovaie e sessualmente l’apparato genitale è rimasto quello di una donna».
Ma i farmaci a cosa servono allora?
«Hanno solo l’effetto di provocare una sessualità secondaria. Quando il trans li ha sospesi è ritornata biologicamente una donna con valori ormonali idonei per avere una gravidanza».
Con un’inseminazione casalinga?
«Le banche del seme spediscono sperma a domicilio e lei se li è iniettati nella vagina rimanendo incinta. Insomma un trans donna può rimanere incinta mentre un trans uomo non potrebbe mai avere un figlio perché anche ricostruendosi una vagina, non avrà mai le ovaie che producono i gameti femminili e dunque anche una gravidanza».