Gli scienziati rassicurano: «I piccioni immuni dal virus»

Il virologo: «Nessun rischio dai volatili di città. Proteggiamo gli allevamenti»

da Milano

«Mamme di tutta Italia, non abbiate alcun timore, portate tranquillamente i vostri bambini nei parchi: i piccioni sono immuni». E «non c'è alcun pericolo che possa venire dai canarini». Il virologo dell'università di Milano Fabrizio Pregliasco non si stanca di ripetere che non c'è nulla di cui allarmarsi: «In ogni caso, il contatto a rischio può esserci solo, se molto ravvicinato, con l'animale morto. Ricordiamoci che il problema, a tutt'oggi, è solo veterinario, ed è nel sud est asiatico e in quelle zone, come alcune della Turchia, dove c'è una promiscuità fra l'uomo e i polli che da noi fortunatamente non esiste».
Parole antipanico quelle di Pregliasco, secondo cui i ritrovamenti di volatili selvatici morti nelle regioni italiane continueranno anche nei prossimi giorni: «L'importante - dice - è che gli allevamenti avicoli siano protetti dai contatti con questi animali migratori. In ogni caso la pandemia (trasmissione dell'infezione aviaria da uomo a uomo) non c'è e non si sa se e quando ci sarà. Se dovesse arrivare, in pochi mesi avremo a disposizione milioni di dosi di vaccino». E discorsi analoghi sono stati ascoltati ieri a Milano da Maria Rita Gismondo, direttore del laboratorio di microbiologia del polo universitario Sacco di Milano, Anna Prugnola, direttore scientifico della Chiron di Siena, Anna Moreno Martin, dirigente del reparto di virologia dell'Istituto zooprofilattico di Brescia e Luigi Allegra, direttore della clinica di malattie respiratorie dell’università di Milano, che hanno preso parte all'incontro «Influenza aviaria: prevenire prima di curare».
Anche ieri, però, centinaia di chiamate sono arrivate alle Asl e ai vigili del fuoco perché in tutta Italia molte persone hanno trovato piccioni morti per strada. Allarme in Calabria, a Roma e soprattutto a Loano, in provincia di Savona, dove tre piccioni morti sono stati sequestrati per motivi precauzionali dagli uomini del corpo forestale dello Stato. Ma non c’è alcun pericolo. È d’accordo anche Carlo Lucchina, direttore generale della Sanità: «I passeri, i piccioni e gli stornelli non trasmettono l'influenza aviaria: tutti i nostri volatili non rappresentano un pericolo. Il virus arriva attraverso gli uccelli migratori e la Lombardia non è per questi un punto di passaggio», ha detto Lucchina che, riguardo alla prevenzione, ha lanciato comunque ai cittadini l'appello di «seguire il buon senso e di rispettare le norme igieniche fondamentali come quella di lavarsi le mani». Infine il direttore generale della Sanità ha spiegato: «Stiamo predisponendo un ulteriore opuscolo di sensibilizzazione da distribuire ai cittadini attraverso i Comuni».