Scilipoti è a lutto:"Non darò la fiduciaE' morta la democrazia"

Scilipoti alla Camera con fascia nera al braccio distribuisce volantini con l'immagine di una croce nera e la scritta: "La democrazia parlamentare è morta"

Non c'è nessuno più triste di lui. E Domenico Scilipoti, il parlamentare Responsabile, non lo nasconde. Anzi, con tanto di fascia nera al braccio in segno di lutto ha fatto la sua apparizione in Aula e ha cominciato a distribuire volantini a deputati e giornalisti. Pezzi di carta in cui campeggia una grossa croce nera e la scritta: "Oggi è morta la democrazia parlamentare".

Nel giorno in cui la Camera darà la fiducia al governo Monti, Scilipoti continua nella sua battaglia. "E che vi aspettavate? Oggi è morta la democrazia", risponde a chi gli chiede lumi sulla sua protesta. Una linea non proprio condivisa dal suo gruppo, hanno obiettato alcuni i giornalisti. "E che c’entra. C’è bisogno di essere in compagnia per sostenere un’idea?", ha risposto lui.

E anche se gli dicono che Berlusconi ha detto che voterà la fiducia, Scilipoti non si scompone: "E quindi? Io non posso votare diversamente?. Sentite, prima vi lamentavate di avere dei parlamentari nominati, che nulla c’entrano con il popolo e che non sono rappresentativi. Oggi però viene eletto un Consiglio dei ministri che col popolo proprio non c’entra niente e voi non dite niente".

Insomma, la fiducia dell'esponente di Popolo e Territorio il neo premier se la può scordare. "Non voterò la fiducia al professor Monti, non per mancanza di stima personale e nemmeno perché non condivido la priorità dell’immediata riduzione della spesa pubblica, salvo ogni rilievo sul procedimento di designazione del premier. Mi riservo la valutazione, volta per volta della bontà dei singoli provvedimenti, per non venir meno alla funzione parlamentare e per rispettare l’impegno contratto con gli elettori, continuando ad assumermi le mie dirette responsabilità".