Lo scimpanzé non parla per due amminoacidi

Il segreto della parola è in due amminoacidi: una differenza genetica minima, racchiusa nella proteina Foxp2, che funziona nel cervello e che avrebbe segnato la sorte di umani e scimpanzé, per cui i primi parlano e i secondi no.
La scoperta pubblicata su «Nature» è di un’equipe dell’università di Los Angeles. La proteina Foxp2, che condividiamo con diverse specie animali, ha subito profondi cambiamenti in un periodo evolutivo che coincide con quello in cui è emerso il linguaggio. Finora Foxp2 è stato l’unico gene per cui è stato scoperto un ruolo chiave nello sviluppo del linguaggio. La differenza minima costituita dai due amminoacidi avrebbe ricadute enormi sul funzionamento di Foxp2 nel cervello delle due specie. Studiando tessuti cerebrali umani e di scimpanzè i ricercatori hanno scoperto che Foxp2 umana accende un certo numero di geni importanti nel cervello, cosa che la proteina omologa degli scimpanzè non riesce a fare.