Scintille tra Formigoni e Rutelli

Forse lo ricordano in pochi, ma nel 2001, quando Francesco Rutelli correva per la carica di premier, la polemica più corposa della campagna elettorale (persa) si accese intorno a una frase di Umberto Bossi: «Il prossimo premier deve avere dei figli certi...». Apriti cielo, successe l’apocalisse. Barbara Palombelli, sottolineò (giustamente) che non spettava al leader della Lega giudicare la legittimità della sua famiglia. l’Unità scrisse un corsivo di fuoco, per chiedere polemicamente al senatùr se la sua battuta fosse un riferimento discriminatorio al fatto che il candidato dell’Ulivo ha dei figli adottivi. I difensori di Bossi ipotizzarono che il leader lumbard alludesse, piuttosto, alla possibilità di tradimenti (!). La tempesta passò, pochi la ricordano, forse nemmeno Rutelli, che ieri, intervenendo alla festa della Cisl ha suscitato le ire di Roberto Formigoni con questa battuta: «Chi oggi legge i giornali vede situazioni familiari abbastanza particolari. Non vorrei che da una parte ci fosse la retorica del Dio, patria e famiglia e dall’altra quello che stiamo vedendo in questi giorni».
Non potevano che essere scintille. Infatti Formigoni decideva di prendere il toro per le corna, e partiva lancia in resta al contrattacco: «Come sei caduto così in basso Francesco?». Una domanda, certo, ma evidentemente polemica. Rutelli, invece di ritrarsi nel politicamente corretto, teneva il punto: «Chi è caduto in basso lo giudicheranno gli italiani!». Così anche Formigoni ribatteva: «Ti pensavo meglio, senatore Rutelli, siete a corto di argomenti...». Ormai il fuoco del botta e risposta aveva acceso la platea, a sua volta divisa fra i contendenti, e decisamente rumoreggiante. A questo punto l’ex leader della Margherita provava a vestire i panni del difensore dei valori cattolici, a trasformare la sua battuta in una polemica politica: «Presidente Formigoni ti pare conciliabile una politica familiare con quanto sta succedendo?». Stavolta era stato il presidente della Lombardia a mostrarsi deluso: «Mi spiace.... perché ti pensavo migliore». La festa ha rumoreggiato ancora: applausi e mormorii, stupore. Scendendo dal palco Rutelli cambiava passo: «Ho fatto una battuta, Formigoni ha reagito male, non capisco perché. Io non do giudizi, ho una responsabilità istituzionale che mi spinge a un maggiore equilibrio ma noto una distanza tra la retorica della famiglia e certe constatazioni». Già. Ma forse dovrebbe chiedere a Barbara - che ha memoria più lunga della sua - cosa pensa della sua battuta.