Scintille fra Tevez e Mancini: lite e insulti prima di vincere

Rivela <em>The Sun</em>: nell'intervallo della partita con il Newcastle tecnico e giocatore sono venuti quasi alle mani. Non è il primo screzio fra i due. Lo spogliatoio sempre in ebollizione. Intanto il City è secondo in classifica, forte come mai negli ultimi 40 anni

In Italia o Inghilterra, Roberto Mancini non cambia. Quando c'è da dirsele con i suoi giocatori non ci mette niente. A costo di litigare. Nonostante il secondo posto in Premier League sembra non esserci pace nello spogliatoio del Manchester City: durante l'ultimo match contro il Newcastle Mancini ha sfiorato la rissa con l' argentino Carlos Tevez, capitano della formazione e uno degli uomini a cui il tecnico italiano crede di più, tanto da sopportare qualche eccesso: l'anno passato Tevez è "scomparso" in Argentina per un paio di mesi, adducendo problemi familiari. Più che altro problemi di privacy!
Secondo il tabloid "The Sun", il motivo dell'acceso confronto tra i due sarebbe stato il modulo tattico scelto dal tecnico italiano. Durante l'intervallo della partita di domenica, mentre Mancini riprendeva i suoi giocatori per lo scarso rendimento, Tevez è intervenuto criticando le scelte tattiche ritenute da lui troppo prudenti e difensive. Da qui la risposta «vernacolare» del tecnico, accompagnata dall'invito a tacere. Nient'affatto disposto al silenzio, a quel punto Tevez si è avventato sull'allenatore e solo l'intervento degli altri compagni ha evitato che i due venissero alle mani.
Un diverbio figlio anche della tensione della partita, poi vinta dal City. Sostituito nel corso della ripresa Tevez è uscito dal campo senza protestare, stringendo anche la mano a Mancini. Le turbolenze al City sono di casa: l'anno corso Robinho è finito nell'angolo dopo aver deluso l'allenatore, arrivato in Inghilterra convinto che il brasiliano potesse essere un titolare fisso. Tevez aveva già avuto da lamentarsi per la durezza degli allenamenti, salvo risultare uno degli argentini più in palla durante i mondiali. Quest'anno si sono rovinati i rapporti con Adebayor, poco propenso ad un impegno serio negli allenamenti e in partita. Eppuyre il Manchester City è secondo in classifica, come non gli capitava da una vita: il City non ha vinto nulla negli ultimi 40 anni.