Sciopero ai caselli: è coda

Rientro meno tranquillo del previsto per i vacanzieri milanesi, ieri. Il motivo? Non tanto il controesodo o i maxi-ingorghi con ben trenta chilometri di coda come quello consueto causato da chi tornava dalla Valtellina, quanto lo sciopero degli addetti ai caselli autostradali. Proprio così. Intorno al capoluogo lombardo il traffico si è infatti mantenuto scorrevole per tutta la giornata anche perché ad «aiutare» gli automobilisti ha contribuito la pioggia che ha colpito vaste zone del Nord Italia rendendo meno allettante il weekend. Ma in serata ci si è messo di mezzo lo sciopero. Dalle 10 alle 14 di ieri e poi dalle 18 alle 2 della scorsa notte «pedaggio gratis per tutti»: comprensibile, quindi, la smania degli automobilisti di approfittare dell’«improvviso sconto». Per questo motivo gli unici veri ingorghi si sono verificati nelle fasce orarie interessate alla protesta. Anche se il pedaggio non è stato gratis proprio per tutti. Del benefit infatti non hanno goduto gli «sbadati» che non sapevano niente del «privilegio» offerto loro: i viaggiatori che hanno pagato il pedaggio con Telepass, Viacard, carta di credito e denaro contante nelle casse automatiche. Quelli funzionavano, eccome. Ma non andate in giro a raccontarglielo.
Per cui è bene prendere nota, a scanso di equivoci e dubbi, del prossimo sciopero ai caselli: verrà ripetuto per l’intera giornata di domenica 17 luglio e anche il 22 luglio.