Sciopero argentino: passeggeri italiani bloccati per 12 ore

Roberto Filibeck

Doveva essere il tanto agognato viaggio atteso da quasi un anno: due settimane a Buenos Aires da trascorrere tra le spiagge del Parque Norte e le famose pianure che si stendono a perdita d’occhio, meglio conosciute come Pampas, e invece per molti di loro la vacanza è andata in fumo ancora prima di iniziare. È la brutta avventura capitata ieri mattina ai 102 passeggeri in procinto di partire per Buenos Aires, rimasti a terra all’aeroporto di Fiumicino a causa di uno sciopero «selvaggio» dei piloti della compagnia aerea Aerolineas Argentinas. Tra loro c’erano anche gruppi di italiani in transito giunti da diverse città italiane come Milano, Firenze e Udine, non solo costretti a bivaccare per più di 12 ore in aeroporto, ma obbligati, visto che la compagnia non ha potuto prendersene cura, a pagarsi anche l’albergo per una notte vicino allo scalo prima di poter ripartire, se saranno fortunati, questa sera alle 21.
Una vicenda che ieri ha provocato più di qualche dura reazione da parte di alcuni passeggeri arrabbiati perché non avvisati in tempo dello sciopero. Tra i malcapitati un turista argentino che, dopo avere appreso la notizia del disagio, ha avvertito un lieve malore ed è stato soccorso dai medici aeroportuali del pronto soccorso. «Sono amareggiato, avevamo programmato da tempo questa vacanza in Argentina - ha raccontato Franco Fabbro di Udine, in partenza con la moglie e un’altra coppia di amici - ora non solo rischiamo di perdere le coincidenze da Buenos Aires e la prenotazione in albergo, peraltro già pagato, ma dalla compagnia ci hanno riferito che lo sciopero dei piloti terminerà alle 16 di oggi (ieri per chi legge) e solo allora sapremo qualcosa; probabilmente non riusciremo a partire prima di domani sera, altrimenti l’alternativa è quella di tornarcene a casa». «E non finisce qui - incalza Orietta Corsi, un altro passeggero - ma la compagnia ci ha già fatto sapere che non potranno garantirci il pernottamento per questa notte a Roma, quindi dovremo anche pagare di tasca nostra le spese per l’albergo».
Vano il tentativo da parte di alcuni rappresentati del vettore argentino di sedare gli animi dei malcapitati viaggiatori, ai quali è stata persino distribuita una nota nella quale la compagnia Aerolineas Argentinas forniva spiegazioni esaurienti circa il disservizio. «Senza tenere conto del preavviso legale, i sindacati dei piloti e tecnici di manutenzione hanno annunciato nella loro pagina web uno sciopero dalle ore 12 di oggi - spiegava la nota - e con una durata di 24 ore, ma di cui fino a questo momento non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte dei sindacati». Nello scusarsi per gli inconvenienti causati da questa azione ritenuta, dalla stessa Aerolineas Argentinas «totalmente estranea alla propria volontà», la compagnia si è limitata ad assicurare il rimborso dell’importo del biglietto aereo a coloro che avevano la prenotazione nei giorni dello sciopero e che alla fine hanno desistito decidendo di annullare il viaggio.