Sciopero: Atm ci ripensa, Alitalia no

Oggi forti disagi a Malpensa e Linate per la protesta di piloti e assistenti: cancellati 124 voli in partenza da Milano

Le previsioni sono state rispettate. Governo e tranvieri si sono accordati sul rinnovo del contratto di categoria e per questo i loro maggiori sindacati - a partire da Cgil, Cisl e Uil - hanno revocato lo sciopero di oggi. Treni delle Ferrovie nord, autobus, tram e metropolitane dell’Atm saranno dunque in servizio. Con un’unica minaccia: la protesta dei Cobas, confermata nonostante l’accordo. «Un atteggiamento irresponsabile, oggi protesteranno in pochissimi» dice Dario Balotta della Fit Cisl. Previsione confermata dall’Atm: «Eventuali disagi potranno verificarsi con maggiore probabilità sulla rete di superficie». In altre parole, la protesta dei Cobas potrà far saltare qualche corsa di bus e tram, ma senza bloccare il metrò.
Brutte notizie, invece, per chi deve partire oggi con un volo Alitalia. I sindacati di piloti, personale di terra e assistenti di volo scioperano per l’intera giornata. L’Alitalia ha comunicato i voli cancellati per colpa del blocco: quelli in partenza da Milano sono in tutto 124 (90 da Malpensa e 34 da Linate), ai quali se ne aggiungono 102 che dovevano decollare da altri aeroporti alla volta dei due scali più vicini alla città. L’elenco completo dei voli cancellati è visibile nel sito internet www.alitalia.com; per qualsiasi informazione, la compagnia consiglia di chiamare i numeri 06-22.22 o 800.650.055.
La protesta provocherà disagi anche domani. L’Alitalia cancellerà altri voli. «Salvi» quelli in partenza da Linate e Malpensa, disagi ci saranno per chi deve raggiungere Milano da altre località. I voli annullati sono in tutto 23, 21 dei quali diretti a Malpensa, due a Linate.
Andrà meglio, oggi, a milanesi e pendolari che usano i mezzi pubblici. L’accordo sul contratto nazionale è stato raggiunto con il parere favorevole di Cgil, Cisl e Uil, Ugl, Faisa Cisal e Orsa, vale a dire i sindacati che raccolgono la quasi totalità dei lavoratori di Atm e Ferrovie nord. Resta confermato solo lo sciopero dei Cobas, che rispetteranno comunque le fasce protette: chi aderisce alla protesta si ferma dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Gli effetti? «Al massimo salterà qualche corsa» prevedono gli altri sindacati. Effetti più pensanti si potrebbero avere solo se alla protesta dei Cobas aderissero molti tranvieri scontenti di quanto strappato dai confederali. I tranvieri hanno ottenuto un aumento di 102 euro lordi al mese (50 da dicembre 2006, 52 da settembre 2007) e l’«una tantum» da 600 euro. «Un accordo soddisfacente, strappato in un momento di crisi delle finanze pubbliche» dice Balotta della Cisl. «Avremmo voluto di più, ma per senso di responsabilità era giusto revocare la protesta» spiegano i macchinisti dell’Orsa.
Soddisfatto anche Roberto Formigoni. «Le Regioni hanno fatto un grande sforzo e hanno dato un grosso contributo per chiudere l'accordo - dice il presidente lombardo-. Abbiamo ottenuto anche l'impegno del Governo a impostare e risolvere con noi una riforma strutturale del sistema di finanziamento del trasporto pubblico locale, in cui ovviamente anche i Comuni saranno chiamati a fare la loro parte». E conclude: «Con i nuovi sistemi di finanziamento che Regioni e Stato definiranno entro tre mesi, in Lombardia potremo aumentare in maniera significativa il trasporto pubblico ottenendo risultati sia sul versante del servizio che su quello della lotta all'inquinamento».