Lo sciopero bianco dei piloti Alitalia In cinque giorni cancellati 143 voli

Ufficialmente gli aerei non decollano per problemi tecnici Il personale teme almeno mille esuberi

Centoquarantatré voli cancellati in cinque giorni. All’aeroporto di Malpensa continua lo sciopero bianco dei piloti di Alitalia Express, controllata della compagnia di bandiera che potrebbe finire nel mirino del nuovo piano industriale presentato giovedì scorso dal presidente di Alitalia Maurizio Prato. Il personale teme gli esuberi - almeno mille - ventilati dal gruppo, soprattutto dopo l’annuncio del ridimensionamento dello scalo di Varese. Ieri l’ennesimo black out dei voli nazionali e a medio raggio: 14 quelli sospesi all’ultimo minuto. Sette in partenza, altrettanti in arrivo. Destinazione: Vienna, Dusseldorf, Bologna, Marsiglia, Lione, Zurigo, Cracovia, Francoforte, Napoli, Skopie e Bruxelles.
Dopo i disagi di sabato - i voli cancellati erano stati 22 - anche l’ultima domenica di controesodo è stata dunque segnata da ritardi e proteste dei passeggeri. Anche perché, tecnicamente, quello attuato dai piloti di Alitalia Express non è uno sciopero. Nessuna agitazione è stata annunciata dalle associazioni di categoria. Ufficialmente, i voli sono stati sospesi per problemi tecnici: guasti alle luci, ritardi nello stivaggio.
Motivi definiti «sospetti» dall’Enac - Ente nazionale per l’aviazione civile -, che ha avviato un monitoraggio per fare luce sulle cancellazioni. «Con queste agitazioni mascherate - attacca Dario Ballotta, segretario ragionale della Fit-Cisl - i piloti hanno deciso di mandare a picco anzitempo l’Alitalia. Altre 14 cancellazioni e gravi ritardi in partenza da Malpensa hanno creato disagi ai passeggeri e danneggiato economicamente il vettore». Il sindacalista accusa i dipendenti di pensare solo «ai propri interessi categoriali e di mestiere. Sarebbe molto meglio - prosegue - che i lavoratori del gruppo pensino a come non far fallire Alitalia per venderla al più presto». La Sea, società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa, assicura che i disagi per i viaggiatori sono stati minimi. «Si tratta di aerei piccoli - spiegano i responsabili - e comunque i passeggeri sono stati riposizionati su altri apparecchi. La situazione è tranquilla, come nei giorni scorsi».
Di fatto, dallo scorso 29 agosto, sono stati ben 143 i voli cancellati senza preavviso, e quando i passeggeri si erano già presentati allo scalo. Quel giorno erano stati 24 i viaggi sospesi. Il 30 agosto ne erano stati cancellati 51, il 31 agosto 32, il primo settembre 22, ieri gli ultimi 14. «Le posizioni dei sindacati su Alitalia sono arretrate e neoprotezioniste - conclude Ballotta -. Non si difendono con ricette degli anni ’70 occupazione e salari. Occorre con coraggio affrontare i nodi strutturali della compagnia di bandiera».