«Sciopero contro i lavoratori» E la Cgil paralizza mezza città

«Ci bloccate il futuro, noi blocchiamo la città». Lo slogan, comparso alla fermata del metrò di Bisceglie, è firmato dal gruppo antagonista dei Corsari, che hanno versato il silicone nelle serrature dei cancelli e incatenato gli ingressi della metropolitana. Ma la scritta avrebbe potuto tranquillamente portare la firma della Cgil. Già, perché lo spirito del corteo di ieri è stato proprio quello: bloccare la città.
I disagi ci sono stati, e anche tanti: niente treni dalle 14 alle 18, niente mezzi pubblici dalle 18 alle 22. Adesione alta. Problemi in tutti i servizi: dalle banche alle scuole, dall’anagrafe alla raccolta dei rifiuti. Per difendere i diritti dei lavoratori, ancora una volta i sindacalisti hanno fatto perdere una giornata di lavoro a mezza Milano: molti dipendenti sono usciti dagli uffici pubblici a metà pomeriggio, per non rischiare di perdere l’ultimo bus. E tanti non si sono nemmeno presentati al lavoro.
Una paralisi che forse si poteva evitare. A sostenerlo è anche il segretario della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, che prende le distanze dai colleghi della Cgil e parla di «uno sciopero contro i lavoratori, contro il Paese, che non aiuta certo a risolvere i problemi». E poi si lancia in uno sfogo più personale, con toni duri: «Da sindacalista mi vergogno un po’. Credo che questo sia uno sciopero per affermare un ruolo politico dell’organizzazione». I dissapori tra i sindacalisti si fanno sempre più aspri dopo la spaccatura sull’apertura dei negozi il primo maggio, che aveva visto la Cgil incaponirsi su una battaglia non condivisa dalle altre sigle.
Mentre nelle vie del centro va in scena il corteo dei 50mila (secondo gli organizzatori), mentre i sindacalisti mandano in tilt il traffico per andare davanti al Tribunale a portare la loro solidarietà ai magistrati, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni scuote la testa. «Rispettiamo i diritti di tutti, di chi sciopera e di chi non sciopera - spiega - Ma i diritti di chi non sciopera non sono stati rispettati e, in molti casi, sono stati volutamente danneggiati. Non è accettabile, soprattutto se lo si fa con lo scopo di affermare la propria presenza». Per questo il governatore lombardo invoca «una capacità del sindacato stesso ad autoregolamentarsi». Secondo il vicesindaco Riccardo De Corato, lo sciopero ha avuto un unico effetto: «Ha provocato forti disagi alla circolazione sulle nostre strade: il traffico è impazzito, e la città è bloccata, con effetti nefasti sul piano della qualità dell’aria. È l’ennesima riprova di una sinistra allo sbando che un giorno si preoccupa della qualità dell’aria, promuovendo una class action anti-smog, e tre giorni dopo scende in piazza e blocca la città». Ma Giuliano Pisapia, sfidante di Letizia Moratti, sembra non vedere i disagi provocati alla città che vorrebbe amministrare da sindaco. E sposa le tesi della Cgil.