Lo sciopero degenera: scontri a Torino e Milano Dieci i feriti a Genova

Decine di giovani dei centri sociali e dell'area antagonista irrompono negli uffici di Equitalia, con fumogeni e urlando slogan contro la società di riscossione. A Torino cinque feriti negli scontri con le forze dell'ordine

Alcune decine di giovani appartenenti al movimento "Corsari" e alla "Rete San Precario" hanno fatto irruzione negli uffici di Equitalia in via San Gregorio 55 a Milano. Il gruppo è entrato con fumogeni in mano urlando slogan contro la società di riscossione di tributi. "Basta con lo strozzinaggio pubblico - hanno gridato accendendo i fumogeni - e con i profitti comulati sulle spalle dei cittadini". Alcuni di questi che erano in manifestazione con la Cgil a Milano, durante il corteo, hanno distribuito un volantino in cui contestano il sindacato sulla tempistica dello sciopero: "È arrivato troppo tardi" e affermano: "Non si può più pensare che i partiti o i sindacati lavorino per il bene dei cittadini, non si può aspettare che reddito e diritti ci vengano dati dall’alto dobbiamo esigerli e prenderceli", e concludono: "Blocchiamo le città, attacchiamo la finanza causa della crisi economica". 

"In un momento in cui la crisi picchia duro, in cui per molti arrivare a fine mese è un miraggio, in cui i salari arrivano troppo spesso con mesi di ritardo e una parte va a pagare il mutuo della casa, in cui i precari sono sempre più precari e chi precario non lo era lo sta diventando la cosa più facile che possa capitare è che ti arrivi la mannaia di Equitalia che in un batti e baleno ti mette la casa sotto ipoteca, la macchina in fermo amministrativo espropriandoti la vita. E le cartelle - hanno spiegato gli autori del blitz - non scherzano sono numeri a quattro cifre, incontestabili, incomprensibili, insaldabili per molti, per troppi. Da oggi contro l’agenzia del racket organizzato e legalizzato Equitalia si è creata una santa alleanza fra studenti, precari e lavoratori, un’agenzia antiracket, un osservatorio di denuncia delle infamie di quest’ufficio di concussione. Da oggi si è costituito a Milano il comitato contro gli abusi di Equitalia".

Scontri a Torino Tensione e scontri anche a Torino, dove cinque studenti sono ricorsi alle cure mediche, mentre uno dei due fermati dalla polizia ha un braccio rotto. E' il bilancio del corteo degli studenti di questa mattina a Torino, che è terminato intorno alle 13. Scontri si sono registrati con le forze dell'ordine davanti alle sedi di Equitalia e della Unicredit Group. "Ci hanno caricati a freddo - racconta Martina, studentessa dell'Onda - abbiamo fatto il blitz all'Equitalia perché essendo una società di riscossioni rappresenta i poteri forti in questo momento di crisi, e sono sempre i più deboli a pagare. Anche la Cgil non ha voluto farci esprimere il nostro dissenso, visto che ha imposto dall'alto uno sciopero che andava fatto a gennaio".

La preoccupazione di Equitalia "Equitalia guarda con preoccupazione alle manifestazioni in corso e condanna fermamente le azioni violente dei partecipanti avvenute presso alcune sedi, frutto anche della tensione accumulata in queste ultime settimane a causa di dichiarazioni strumentali contro l`attività di una Società pubblica che opera quotidianamente per il Paese». Lo afferma la società di riscossione in una nota dopo alcuni episodi, in particolare a Torino. «Non sono ammissibili - si legge nella nota - forme di protesta svolte in modo aggressivo che, oltre a danneggiare beni della collettività, mettono a repentaglio l`incolumità di contribuenti che si recano in questi uffici per adempiere ai propri doveri di cittadino, e quella dei dipendenti di Equitalia che svolgono ogni giorno il proprio lavoro con onestà e professionalità». 

Dieci feriti a Genova Sono una decina, secondo quanto riferito dal 118, le persone rimaste ferite durante gli scontri avvenuti nei primo pomeriggio tra gli i partecipanti al corteo non autorizzato di studenti e ragazzi dei centri sociali e le forze dell’ordine, davanti a un ingresso laterale della stazione ferroviaria di Genova Principe. Si tratta, hanno assicurato i medici, di feriti lievi, che sono stati trasportati nei diversi ospedali cittadini, tra San Martino, Villa Scassi e Galliera. Nel corso della manifestazione sono state lanciate alcune uova contro il Mac Donald’s in Via Venti Settembre, in via Gramsci, sono state lanciate delle pietre contro i vetri una filiale della Banca Carige e contro un portone.