Lo sciopero degli autori ferma anche Tom Hanks

Dopo 12 giorni di blocco, rinviato il set di «Angels&Demons», seguito del Codice da Vinci

Il sindacato degli scrittori d’America e l’Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi non mollano e continuano lo sciopero in corso da dodici giorni. Sono state tantissime le serie televisive e i talk show danneggiati dalla protesta. La prima vittima illustre tra le produzioni dei grandi studios cinematografici è il film Angeli e demoni interpretato da Tom Hanks. L’inizio delle riprese del sequel del Codice da Vinci è infatti slittato a data da destinarsi. Voci della Columbia parlano di uno spostamento alla primavera del 2009. Il film, tratto dal primo romanzo di Dan Brown, segna il debutto del personaggio del professor Robert Langdon, protagonista del «Codice». Si tratta dell’inchiesta su un omicidio in Vaticano e sui segreti dell’antica setta degli Illuminati. La Columbia annuncia che non dovrebbero esserci ritardi, invece, nell’uscita del prossimo James Bond, del film d’azione Hancock con Will Smith e dell’ultima commedia di Adam Sandler.
Gli sceneggiatori sono entrati in sciopero il 5 novembre dopo un braccio di ferro durato tre mesi sul nuovo contratto di categoria. Gli autori chiedono una percentuale maggiore dei ricavi realizzati attraverso la trasmissione su internet. Anche il governatore della California Arnold Schwarzenegger, ex attore ancora iscritto al sindacato, si è adoperato per risolvere la vertenza che rischia di avere grosse ricadute economiche per lo stato. Sceneggiatori, Studios cinematografici e tv hanno deciso di reincontrarsi al tavolo delle trattative il 26 novembre per cercare di trovare una soluzione allo sciopero.
Le parti non si sono mai incontrate dall’inizio del blocco, seguito al fallimento delle trattative cui ha partecipato anche un mediatore federale. È il più duro confronto sindacale a Hollywood degli ultimi 20 anni. Sia il sindacato degli scrittori d’America, sia l’Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi hanno reso noto un comunicato identico. Il sindacato ha però aggiunto che i suoi 12.000 iscritti restano in sciopero e che resta confermata la marcia di protesta lungo Hollywood boulevard prevista per martedì.