Sciopero dei bimbi per difendere la scuola

La Direzione scolastica provinciale ha deciso di sopprimere la prima classe della scuola media di Pieve Ligure. Un atto forte che i cittadini leggono chiaramente come il primo passo per la completa eliminazione di tutta la scuola nei prossimi anni. E allora il momento del dialogo è finito, domani scatta lo sciopero, il primo «sciopero dei bambini».
Finora era stata seguita la strada del dialogo con la Direzione scolastica provinciale. Questa aveva chiesto un numero minimo di 15 iscrizioni entro il 12 maggio scorso e la soluzione era stata trovata con lo spostamento di diversi bambini di Recco a Pieve, risolvendo contemporaneamente con reciproca soddisfazione il problema dell’affollamento delle sezioni nella vicina cittadina e la carenza a Pieve. Ma la Direzione scolastica regionale ha detto no «senza peraltro fornire validi e circostanziati motivi comunicando, successivamente alla data del 12 maggio, la non esistenza in organico di diritto della classe prima di Pieve Ligure», attaccano i cittadini di Pieve.
Si è così costituito spontaneamente un Comitato per la Difesa della Scuola. Questa sera alle 21 in località Castella presso i campi sportivi è stato convocato in seduta straordinaria il consiglio comunale con il seguente ed unico ordine del giorno: «Per il mantenimento a Pieve Ligure della scuola secondaria di primo grado». Nell’occasione verranno consegnate ben oltre 600 firme di adesione ai nostri intendimenti in rappresentanza delle 1.100 famiglie di Pieve Ligure. E poi c’è, fissato per domani durante l’orario scolastico, il primo sciopero dei bambini delle elementari e dei ragazzi delle medie. Una sfida che i residenti intendono vincere per garantire un futuro ai bambini di Pieve e soprattutto un diritto alla scuola condizionato a lunghi spostamenti in città vicine già dalle medie.