Sciopero dei macchinisti, centro in tilt

CAOS IN CITTÀ L’Assoutenti denuncia una serie di disagi non prevedibili a causa della arbitraria chiusura di un collegamento. Ferma per mezza giornata la metro linea B

L’agitazione, nonostante la bassa percentuale di adesioni, ha contribuito ad aggravare la situazione del traffico privato in superficie, già reso difficile dalla pioggia. Secondo il coordinamento dei macchinisti la partecipazione del personale alla protesta è aumentata rispetto allo sciopero di 4 ore del 13 ottobre. «A questo risultato - spiegano - ha contribuito anche l’invito dei componenti Fit-Cisl della Rsu che hanno invitato i macchinisti a scioperare. Il coordinamento ha sollecitato le parti negoziali (azienda e sindacati) ad aprire un tavolo di trattativa per discutere le problematiche sollevate dai macchinisti. Un tavolo, questo, nel quale il coordinamento non ha chiesto di partecipare perché è, e vuole rimanere, un movimento di tutela dei lavoratori organizzati senza diventare l’ennesimo sindacato. L’avvio di una trattativa - concludono - non solo sarebbe valutata positivamente, ma sarebbe un elemento fondamentale per evitare il prossimo sciopero del 24, con un grande beneficio per i cittadini/utenti delle metropolitane romane».
Secondo l’Assoutenti «lo sciopero dei macchinisti della società Met.Ro. ha coinvolto anche altre categorie, non preventivate, causando imprevisti e disagi agli utenti. La metro B è rimasta chiusa, la ferrovia Roma-Lido, forse per scarsità di adesioni, ha funzionato quasi regolarmente se non fosse per una imprevista e inspiegabile limitazione: è stato chiuso il collegamento meccanizzato tra la stazione Fs Ostiense e la stazione della Roma-Lido, lasciando gli utenti a scarpinare sotto la pioggia. Per questo collegamento non sono necessari macchinisti. Pertanto la chiusura del collegamento è stata del tutto arbitraria e ingiustificata anche se la proprietà del sottopasso è della metro B, esso interessa comunque tre stazioni».