Lo sciopero dei mezzi pubblici manda l’inquinamento alle stelle

La collocazione di Milano al centro della Pianura padana, determina una situazione di scarso ricambio dell’aria negli strati bassi dell’atmosfera. Logica conseguenza è il ristagno degli inquinanti che viene combattuto proibendo periodicamente il traffico veicolare privato responsabile, almeno in parte, di questa situazione di elevato inquinamento. Accade però che, periodicamente, i mezzi pubblici scendano in sciopero determinando così giganteschi ingorghi di traffico che, a loro volta, mandano l’inquinamento alle stelle. Detto più chiaramente: le autorità cittadine, in nome di un interesse superiore quale quello della salute pubblica, non esitano a istituire periodici blocchi del traffico. Non aprono però bocca davanti alla palese contraddizione di scioperi dei mezzi pubblici che, aumentando a dismisura il traffico veicolare, determinano vigorosi balzi all’insù degli inquinanti. Anche gli scioperi dei mezzi pubblici, nel nome del superiore interesse della salute pubblica, andrebbero quindi vietati. E non si venga a dire che il diritto di sciopero è costituzionalmente garantito. Anche la libera circolazione di uomini e mezzi lo è.