Sciopero dei taxi: rinvio di 7 giorni per riannodare il filo del dialogo

Lo sciopero dei tassisti romani è stato posticipato dal 28 novembre al 5 dicembre. Lo ha annunciato il presidente dell’Uri e del 3570, Loreno Bittarelli, che assieme ad Ata-Casartigiani, Confartigianato, Ugl Taxi, Ait, Assartigiani, Ciisa, Uri e Radiotaxi 3570 hanno indetto una conferenza stampa straordinaria presso la sede del 3570 «per dare tempo al sindaco di riceverci ed esprimere anche noi il nostro pensiero e le nostre proposte». «Non vogliamo interrompere - ha detto Loreno Bittarelli parlando a nome delle otto sigle presenti al 3570 - il dialogo con il sindaco di Roma. Vogliamo avere un confronto sull’ultimo accordo sottoscritto con sole sette sigle. È importante - ha aggiunto - che a sedersi al tavolo però questa volta ci siamo solo noi perché vogliamo avere la possibilità di far pervenire al Comune le nostre proposte».
I presenti hanno lamentato l’ingerenza dell’amministrazione comunale in questioni che riguardano esclusivamente i tassisti: «Non esiste - ha spiegato Bittarelli - che l’assessore Calamante dichiari su un noto quotidiano di aspettarsi molto dalla prossima assemblea del 3570 e che la categoria deve, per riformare il settore, escludere prima i propri rappresentanti. Un’istituzione non può influire sfacciatamente in questioni che non la riguardano».
I rappresentanti delle otto sigle sindacali sono concordi nel dire di voler «mettere una pietra sul passato per costruire qualcosa di utile per il futuro. Mettiamo alla prova il sindaco, se è vero che è il sindaco del dialogo ci dovrà ricevere altrimenti significa che lui preferisce avere interlocutori più accondiscendenti».
Non è mancato un accenno al problema della rappresentanza dei tassisti: «Noi - ha detto Marinelli, mostrando alla stampa i fogli con le deleghe - rappresentiamo 4.500 tassisti. Non sono quindi veri i numeri forniti dalle sette sigle che hanno firmato l’accordo con il sindaco e che parlano di un coinvolgimento nell’accordo di 3.800 licenze».
Bittarelli ha annunciato inoltre che, «proprio per farla finita e cercare di capire chi rappresenta chi, potremo procedere nelle prossime settimane a delle vere e proprie elezioni». In merito all’eventualità di essere ricevuti dal sindaco i presenti hanno assicurato che «porteremo un documento alternativo che già stiamo elaborando ma diciamo da subito no alle 1.300 licenze contenute nella memoria di giunta. Siamo inoltre sicuri di poter portare delle proposte accettabili». Se il Campidoglio non dovesse ricevere la delegazione dei tassisti del fronte del no, Bittarelli ha preannunciato «agitazioni che potrebbero durare uno o due o anche tre mesi». Sicuro del fatto che non verrà ricevuto è Carlo Bologna: «Tanto lo sappiamo che il sindaco dirà di no ma il sindaco con noi deve parlare perché lì ci deve restare altri cinque anni». Da lunedì infine, è stato annunciato, sarà online il sito, www.noitassisti.com aperto a discussioni sia per i cittadini sia per i tassisti su tematiche di stringente attualità che riguardano il trasporto.