Sciopero dei trasporti e corteo selvaggio: tutto il centro nel caos

Non bastava lo sciopero dei mezzi pubblici, la pioggerella, il corteo della scuola. No, a rendere il venerdì più infernale del previsto è stato l’ennesimo regalo del Movimento di Lotta per la casa con una manifestazione non autorizzata «contro le politiche abitative del Comune». Colpo basso studiato a tavolino. Un quadro terrificante con la ciliegina, poco prima delle 20, del fiume d’acqua su piazza del Popolo a causa dello scoppio di una conduttura idrica sull’intesatissimo Muro torto.
Giornataccia già dalle 9, con il centro (aperto ai varchi di accesso della ztl) imbuto immobile e strombazzante. A partire da Lungotevere Cenci, sotto la sede dell’Ater, il luogo del ritrovo del comitato per la casa (con schiacciante prevalenza di immigrati). Intorno alle 12 la comitiva si sposta a piazza santi Apostoli per un comizio che, dopo qualche incidente, metterà al tappeto la zona di piazza Venezia fino a Corso Vittorio e Trastevere. Finita? Neanche per sogno. Poco distante, a piazza Navona, si svolge - per fortuna senza grossi intoppi- , il «corteo della scuola». Ma tutt’attorno, Lungotevere in primis, è l’apocalisse.
Torniamo al corteo degli immigrati. Che all’ora di pranzo produce qualche momento di tensione sotto la Prefettura. «Siamo giunti davanti alla Prefettura e abbiamo occupato via IV novembre per farci sentire - racconta Irene Di Noto dei Blocchi precari metropolitani -. La polizia ci ha subito circondato, la tensione è salita a mille e un’immigrata è stata colpita in testa con una radiotrasmittente. Ci sono stati un po’ di spintoni poi è giunto il capo di gabinetto del Campidoglio che ha accettato di incontrarci con il vicesindaco Cutrufo». «Tutto sembrava tornato alla calma, siamo andati via - prosegue Di Noto -. A un certo punto, vicino piazza Venezia la nostra macchina con gli altoparlanti è stata fermata dai carabinieri che hanno tentato di tirare fuori con la forza l’autista e quattro donne che stavano dentro l’auto. Una di loro è stata picchiata. Noi abbiamo cercato di impedire tutto ciò e la situazione si è placata».
Finalmente alle 18 la delegazione viene ricevuta in Campidoglio dal vicesindaco Cutrufo. «Dovendo affrontare il tema del blocco degli sfratti, che è di carattere nazionale e che richiede un intervento legislativo - si legge in una nota del Comune - i colloqui sono stati condotti dal vicesindaco, senatore Mauro Cutrufo. Nel corso dell’incontro il Vicesindaco ha ribadito la necessità che ogni trattativa abbia come base di partenza la tutela della legalità prima di qualsiasi altra discussione. Inoltre, durante il confronto sono emersi spunti che verranno approfonditi nei prossimi giorni. Pertanto, ogni altra affermazione in merito a una presunta sfiducia nei confronti dell’assessore alla Casa, Alfredo Antoniozzi, è destituita di qualsiasi fondamento.
Per il resto la giornata trascorre convulsa con alcune zone della capitale in grave difficoltà di viabilità come Prati. Dove a partire da piazza Risorgimento si forma una interminabile fila di auto fino all’imbocco del Muro Torto. Poi alle 21 arriva anche la carovana della Mille Miglia a Castel Sant’Angelo a creare ulteriori problemi in zona.
E veniamo ai numeri dello sciopero del trasporto pubblico. In realtà boicottato da buona parte degli autisti che si sono resi comunque disponibili. E per questo è arrivato il plauso dell’assessore Marchi soprattutto per quanto riguarda il servizio sulle due linee della metro e sulle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Leggermente ridotto il servizio sulla Roma-Giardinetti. Normale il servizio sulle linee di bus della periferia gestite dalla Tevere Tpl. A mezzo servizio i bus del centro. L’adesione presso l’azienda Trambus che gestisce le linee centrali e di Ostia è stata limitata al 24 per cento.