Sciopero delle guardie giurate

Roberto Bottino

Vogliono «sicurezza» le Guardie Giurate che dopo l’uccisione del collega Adolfo Ferrara hanno indetto uno sciopero di 24 ore per domani in tutta la Provincia di Genova. Tra le loro mani sventola una petizione indirizzata al Governo, agli Enti Pubblici e alle Autorità politiche. Chiedono che vengano organizzati corsi seri di preparazione finalizzati all’acquisizione delle conoscenze giuridiche e tecniche necessarie allo svolgimento della professione di Guardia Giurata, chiedono di essere dotati di manette da utilizzarsi in caso di estrema necessità e pericolo, chiedono una maggiore tutela e controllo sui salari e sugli orari di lavoro. «Siamo carne da macello» grida un collega di Adolfo Ferrara, il giovane portavalori di soli 36 anni ucciso da un malvivente nella mattina di ieri. «Rischiamo la vita e non siamo tutelati» dice Andrea Ottone. La petizione verrà consegnata nei prossimi giorni al Prefetto e al Questore di Genova, mentre già da una settimana ha preso il via una raccolta firme. «Cercheremo di appoggiarci a qualche sindacato di Polizia - dice Guglielmo Bonanno, guardia giurata, promotore di questa iniziativa -. Noi abbiamo il compito di vigilare su edifici pubblici, metropolitane, tribunali, stazioni ferroviarie, porti, aereoporti, ospedali e talvolta siamo chiamati per le operazioni d’imbarco di clandestini, nonostante tutto lavoriamo in condizioni estremamente precarie. Servirebbero corsi seri di preparazione, una divisa comune uguale per stile e colore, e dovremmo essere dotati di manette».