Uno sciopero improvviso Malpensa e Linate in tilt

Per la Sea «una manifestazione sindacale fuori dalle regole»

Claudio De Carli

Disagi a Linate e Malpensa per le assemblee dei lavoratori Sea handling, il personale addetto al carico-scarico bagagli e altre operazioni, tipo l’aggancio agli aeromobili delle scalette per consentire ai passeggeri di salire a bordo o di sbarcare. L’agitazione improvvisa è iniziata attorno alle ore 18, la causa scatenante è il passaggio di cinquanta dipendenti dalla Sea all’Ata handling innescata da British Airways che ha lasciato il vecchio handler creando un esubero di personale.
Sea ha riferito di «manifestazione sindacale fuori dalle regole, improvvisa e non autorizzata», aggiungendo che il trasferimento del personale all’Ata rientra nelle regole del contratto nazionale, e inoltre con identiche mansioni, retribuzione e luogo di lavoro, concludendo che comunque l’agitazione non ha avuto ripercussioni sull’attività aeroportuale.
Non è invece dello stesso avviso il segretario generale di Fit-Cisl Lombardia, Dario Balotta, che ha parlato addirittura di aeroporti bloccati: «Una sessantina di voli con ritardi di un’ora a Linate e almeno cento a Malpensa. È stato cancellato un Milano-Londra, decine di aerei sono decollati senza bagagli a bordo. Tutto questo è da addebitare a Sea che deve prendersi le sue responsabilità - ha concluso Balotta -, per non aver convocato i sindacati. Se ci fosse stato un incontro infatti l’agitazione si sarebbe immediatamente fermata».
Alle ore 20, secondo quanto riportato dal gestore degli scali milanesi, l’agitazione è cessata a Linate e circa mezz’ora dopo la situazione si è normalizzata anche a Malpensa. La questione rimane comunque calda e assolutamente irrisolta, per ammissione di entrambe le parti. Non sono quindi da escludere nei prossimi giorni nuovi disagi per il protrarsi dell’agitazione da parte dei lavoratori Sea di terra.