Sciopero Lufthansa, rischio voli anche a Malpensa

Altri quattro giorni di sciopero si stanno per abbattere sui cieli italiani: questa volta, però, i viaggiatori dovranno ringraziare i piloti di una compagnia di volo straniera e non di Alitalia, che hanno incrociato le braccia una decina di giorni fa. La più grande compagnia aerea tedesca, la Lufthansa, ha annunciato di aver annullato preventivamente i due terzi dei voli previsti fra lunedì e giovedì, per un totale di 800 al giorno.
I piloti di Lufthansa hanno dato il via all’agitazione allo scoccare della mezzanotte di ieri per quattro giorni, fino a giovedì. Lo sciopero non solo rischia di costare decine di milioni di euro alla prima compagnia aerea europea, ma verosimilmente provocherà disagi ai viaggiatori ben oltre la Germania. L’azienda, in un tentativo di dialogo dell’ultim’ora, avrebbe offerto ai piloti garanzie occupazionali per due anni, cioè fino al 2012, con una possibilità di estensione fino al 2014, per ricondurli al tavolo ed evitare all’ultimo minuto lo sciopero.
Il rischio infatti è che si fermino oltre 4.000 piloti che fanno riferimento alla sigla sindacale Cockpit (Vc) proprio per chiedere garanzie sul loro futuro occupazionale.
Forti preoccupazioni per i collegamenti con l’Italia, che potrebbero essere messi seriamente a rischio, nonostante le rassicurazioni che arrivano dalla compagnia. «I voli di Lufthansa Italia in Italia e in Europa saranno effettuati secondo i consueti orari e non saranno interessati dallo sciopero del sindacato dei piloti di Lufthansa. Lufthansa continuerà a collegare i passeggeri italiani da Milano e Roma con i suoi hub di Francoforte e Monaco. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.lufthansa.com».