Sciopero alla Scala: saltano tre balletti di Roberto Bolle

Ormai è un muro contro muro. Lo sciopero alla Scala è a oltranza e non risparmia nessuno spettacolo, a partire dal balletto La Dame aux Camelias con Roberto Bolle che avrebbe dovuto debuttare domani. E invece no: saltano prima, seconda e terza rappresentazione, previste domani alle 20 e giovedì 2 ottobre alle 14,30 e alle 20. Il Fials (sindacato autonomo che riunisce la maggior parte di orchestrali, coro e ballerini) è in rivolta contro Cgil, Cisl e Uil, non si arrende e chiede un contratto integrativo proprio, che tenga conto delle esigenze specifiche delle «masse artistiche». Dopo la riunione di ieri, rimane a rischio anche la prima di Sant’Ambrogio, il Don Carlo di Verdi diretto da Daniele Gatti, apertura della stagione 2008-2009. Il Fials ha infatti confermato lo sciopero per le prime tre recite di ogni lavoro in cartellone che aveva già fatto saltare tre rappresentazioni di Boheme. Il Fials contesta la scala parametrale delle retribuzioni, che «non tiene conto dei valori professionali».
Il sovrintendente, Stéphane Lissner, d’accordo con il consiglio d’amministrazione, va avanti per la sua strada e ha sottoscritto l’intesa raggiunta con Cgil, Cisl e Uil che non piace agli orchestrali e che presto sarà sottoposta a un referendum in teatro. A dare l’annuncio dello sciopero è stata la stessa direzione del Teatro, che si è detta estremamente «rammaricata» e ha accusato il Fials di assumersi «una grave responsabilità», di creare «un danno economico» al teatro che metterebbe a rischio anche l’integrativo degli altri lavoratori. Contro il Fials si sono schierate anche Cgil, Cisl e Uil che giudicano «pretestuosa» la posizione del sindacato autonomo.