Sciopero della scuola per conservare il vecchio

Cgil, Cisl e Uil vogliono portare il mondo della scuola in piazza, il segretario di Rifondazione comunista andrà con loro, perché chiede esattamente quello che chiedono i sindacati, accelerare la cancellazione della legge Moratti. Che sciopero ridicolo, questo! Si tratta di uno sciopero che vuole conservare il sistema, tant’è che ha come scopo il rinnovo di un tipo di contratto che per gli insegnanti coincide con l’affossamento della loro professionalità. Ci sarebbe da scendere in piazza, ma contro i sindacati e chi li appoggia, perché vogliono perpetuare un sistema in cui l’insegnante sia un burocrate sottopagato e soprattutto pedissequo esecutore di direttive! A Cgil, Cisl e Uil e ai loro compagni di viaggio il mondo docente deve prendersi il coraggio di rispondere, opponendo al loro sciopero finto l’apertura di una battaglia senza quartiere per la libertà di insegnare e il diritto a una retribuzione di qualità. Del resto l’urgenza della scuola è questa, di essere uno spazio di libertà. Si cominci allora con il liberare gli insegnanti dal cappio dello statalismo e della burocrazia, così che finalmente facciano gli educatori.