Sciopero, stamattina fermi metrò e treni nord

Servizio sospeso dalle 8.45 alle 12.45. Tram e bus invece funzionano. Atm: «Adesione discrezionale». Sindacati: «Chiediamo 111 euro in più»

Gioia Locati

Fermi i metrò e i treni delle Nord, questa mattina per quattro ore. Lo sciopero è dalle 8.45 alle 12.45, interessa le tre linee della metropolitana, le tranvie interurbane e i treni delle stazioni Nord. A proclamarlo sono i macchinisti dell’Orsa (Organizzazioni sindacati autonomi e di base), i tramvieri non sono considerati macchinisti, dunque tram e bus funzioneranno anche negli orari dell’agitazione.
L’azienda Atm mette a disposizione dei passeggeri il numero verde 800808181 in funzione dalle 7.30 alle 19.30 e il sito internet www.atm-mi.it. Non è detto che tutti i macchinisti Atm aderiscano all’agitazione, l’azienda avverte: «Data la discrezionalità di ogni dipendente di aderire allo sciopero non si può prevedere quanti metrò e tranvie interurbane funzioneranno». Il sindacato Orsa, uno degli undici attivi in Atm «vanta 250 rappresentati dei 400 macchinisti presenti in azienda» hanno precisato i sindacalisti.
L’agitazione di questa mattina è nazionale, ossia accomuna molte città, anche se con orari diversi ed è a sostegno della vertenza per il rinnovo della parte economica 2006-7 del Contratto collettivo nazionale. «Chiediamo 111 euro in più in busta paga - hanno spiegato all’Orsa -. La richiesta venne fatta nel gennaio 2006, sotto il governo Berlusconi, da Cgil Cisl e Uil con l’appoggio di tutte le altre sigle sindacali. Non ci accontenteremo di qualsiasi soluzione di vertenza, non ci faremo andar bene accordi che prevedano aumenti di 50 euro... su questo siamo irremovibili - hanno anticipato all’Orsa -. Se non ci sarà una soluzione programmeremo altri scioperi».
Dunque anche quest’oggi subiremo l’ennesima mezza giornata di caos annunciato, con più auto in circolazione e traffico alle stelle. A soffrire sarà questa volta la cintura attorno a Milano, quella normalmente servita dai treni delle Nord e dalle tranvie e dagli autobus interurbani visto che i macchinisti incroceranno le braccia per quattro ore. «La protesta è chiara - hanno aggiunto al sindacato - chiediamo la risoluzione corretta del secondo biennio contrattuale secondo il protocollo del ’93. Il secondo biennio affronta i contenuti economici in linea con gli aumenti del costo della vita. Non vogliamo ripetere l’infelice esito di trattative passate».