Sciopero treni, adesioni al 90%

Ventiquattro ore di astensione dal servizio per i ferrovieri che protestano per avere un nuovo contratto. Fermo un treno su due, ma disagi limitati grazie ai treni garantiti

Roma - Un treno fermo su due. Ma comunque disagi limitati per chi ha deciso di viaggiare in treno oggi. Da ieri sera alle 21 fino alla stessa ora di oggi i treni si sono fermati per lo sciopero nazionale del personale di categoria indetto dai sindacati del settore. A incrociare le braccia per tutte le 24 ore saranno gli addetti alla circolazione dei treni, mentre gli altri ferrovieri si asterranno dal lavoro solo nella giornata di oggi. Tra i motivi della protesta, il rinnovo del contratto, le clausole sociali, un piano di impresa per lo sviluppo, la salvaguardia del potere di acquisto degli stipendi e contro la liberalizzazione senza regole.

Situazione tranquilla Al momento nelle stazioni non si sono verificate le tradizionali scenate di insofferenza dei passaggeri per la soppressione dei treni. Anzi, la situazione è apparsa relativamente tranquilla: chi doveva mettersi in viaggio si è documentato prima di raggiungere la stazione, come testiomoniano le oltre 120 mila telefonate al call center e gli oltre 20 mila contatti al sito di Trenitalia.

Un successo Per la Fit-Cisl, lo stop sta avendo un grande successo e registra forti adesioni: "I picchi - spiega la Fit-Cisl - si registrano sugli impianti fissi, come le officine e le biglietterie". A testimonianza della riuscita dello sciopero ci sono i circa 3.500 ferrovieri che hanno manifestato di fronte al ministero: "Era dal 1984 che i ferrovieri non scendevano in piazza" fanno sapere dalla Fit-Cisl.

No ai licenziamenti "Siamo nettamente contrari a una politica di ridimensionamento delle Ferrovie. Non accetteremo piani che prevedono come unica concreta realtà 9 mila esuberi", sottolinea il segretario nazionale ferrovieri della Fit-Cisl, Giovanni Luciano, sottolineando come "la liberalizzazione tracciata da Bersani è destinata a disegnare una ferrovia piccola ed efficiente sfruttata dai privati, mentre il resto della rete per migliaia di chilometri appare destinata al declino e a essere totalmente a carico dello Stato".

Treni garantiti Durante lo sciopero, hanno fatto sapere le ferrovie, saranno comunque più di 200 i treni a media lunga percorrenza garantiti (il 45% dei convogli complessivamente in circolazione in una giornata, 460). A questi si aggiungeranno i treni regionali che circoleranno nelle fasce garantite per i pendolari (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). L’elenco dei treni che partiranno regolarmente è disponibile sui siti www.ferroviedellostato.it o www.trenitalia.com. Per informazioni è inoltre disponibile il numero verde 800.892021 (dalle 7 alle 22). Durante lo sciopero, hanno inoltre fatto sapere le ferrovie, sarà garantito anche il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino o con Leonardo Express o con autobus sostitutivi.

Le ragioni dello sciopero La protesta, hanno sottolineato le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast, Ugl e Orsa, è stata indetta per il rinnovo del contratto, le clausole sociali, un piano di impresa per lo sviluppo, la salvaguardia del potere di acquisto degli stipendi e contro la liberalizzazione senza regole. "Si tratta di una protesta contro il disegno di legge Bersani e il piano industriale di Fs - ha aggiunto Annamaria Furlan, segretario confederale della Cisl - che propongono di scorporare la parte redditizia del servizio passeggeri affidandola a società private, mettendo così in discussione lo stesso servizio universale del trasporto ferroviario".