Sciorba, rissa e insulti in vasca

Roberta Gallo

Guerra «all'ultima vasca» nella piscina comunale Sciorba. Le società si danno battaglia per l'uso degli spazi d'acqua e l'acquisizione di clienti. Volano denunce e querele, insulti contro gli stranieri e scontri verbali a botte di razzismo. La querelle è approdata anche sui tavoli del Comune di Genova, della Federazione Italiana Nuoto e del consiglio di circoscrizione della IV Valbisagno. Ma sembra non si possa arrivare ad un punto d'accordo. «La Sciorba - racconta Mimmo Morabito, consigliere An della circoscrizione di via Molassana - era nata come onere di urbanizzazione per un quartiere piuttosto degradato. Poi il Comune ha avuto la bella idea di darla in gestione alle società sportive che hanno completamente monopolizzato gli spazi e, i liberi cittadini, non possono andare a nuotare se non iscrivendosi presso una di loro».
Al pool che si era formato tra le società Anpi Molassana, Genova Nuoto, Gau, G.S. San Michele, Pontecarrega, U.S. Locatelli, è arrivata da qualche anno a contrapporsi la Mare Blu. Una intromissione che non è piaciuta all'Unione delle società Sportive Nuoto Sciorba. Ed è iniziata subito la battaglia. «Non è vero che siamo noi a spadroneggiare - scrive Guido De Luigi, presidente della Us Mare Blu - ma le altre società che tengono il loro stereo ad alto volume, tanto che le nostre associate, in acqua, non riescono a sentire la nostra musica e quello che dice la preparatrice atletica». «Tra l'altro - continua - una di queste società non ha accettato il piano vasca predisposto dalla direzione dell'impianto e con arroganza e prepotenza, adducendo come motivazione il fatto che negli anni precedenti quella corsia è sempre stata assegnata a loro, ha rifiutato di effettuare il cambio, obbligandoci così a richiedere l'intervento del personale addetto e, non sempre, con esito favorevole». Sono così volate parole grosse. Tanto che l'insegnante della Mare Blu, Viola Bekridheli, albanese d'origine, si è sentita dire «te ne devi andare di corsa e subito con il gommone con cui sei arrivata». Ma non solo. Alcune signore che sono andate a lamentarsi alla segreteria dell'associazione per questi insulti, sono state a loro volta prese a male parole anche dal presidente, sia negli uffici che nell'atrio dell'impianto della Sciorba.
Di contro il comitato «Utenze Società Sportive Nuoto Sciorba» denuncia che la Mare Blu «prosegue con un atteggiamento scorretto e provocatorio, incompatibile con lo spirito e la prassi che deve contraddistinguere società che per statuto operano nel campo della promozione sportiva».