«Scippare la Melandri? Volevo solo stringerle la mano»

Accolte così le richieste del pm Clara De Cecilia, che aveva appunto chiesto la convalida e l’emissione di una misura cautelare, ritenendo il comportamento dell’imputato spregiudicato, nonché in relazione ai numerosi precedenti penali, anche specifici, l’ultimo dei quali risale a tre anni fa. Il processo è stato aggiornato al 28 ottobre, quando si procederà con rito abbreviato, come chiesto dal legale dell’imputato che ha condizionando l’accesso a questo rito all’audizione dell’autista della presidente del gruppo Pd al Senato Angela Finocchiaro che lo ha arrestato. Secondo l’accusa il siciliano avrebbe seguito la parlamentare adocchiando la borsa che l’onorevole teneva aperta sulle spalle. Poi approfittando della folla che stava uscendo dalla sede della Cgil, dopo aver assistito alla cerimonia funebre, avrebbe cercato di rubarle il portafoglio porgendole la mano, mentre tentava il furto con l’altra mano, coprendo la manovra con una giacca appoggiata sul braccio. Solo un tentativo però, perché l’autista della Finocchiaro ha notato il suo movimento e l’ha fermato. Pochi si sono accorti di quanto accaduto e il 60enne è stato portato in strada e poi consegnato agli agenti che si trovavano su corso d’Italia.
Nel corso dell’udienza l’uomo ha respinto le accuse: «Non stavo facendo niente di male anzi sono arrivato qui da Palermo proprio per rendere omaggio a un grande uomo che non c’è più - ha detto in aula - Anche io come Foa sono di centro destra... anzi, scusate, di centro sinistra. Ho salutato la vedova di Trentin. Ero vicino all’onorevole Finocchiaro e dietro c’era la Melandri, che volevo salutare. È intervenuto all’improvviso l’autista della Finocchiaro che si è messo in mezzo e ha inventato tutto. Lo denuncio per calunnia».