Scippata e trascinata sull’asfalto per pochi euro

La vittima è una moldava di 30 anni, agganciata da una coppia di balordi alla stazione dei bus. La poveretta è rimasta aggrappata alla borsa. I due sono stati arrestati

Stefano Vladovich

Scippata e trascinata per 50 metri sull’asfalto per appena 16 euro. Rintracciati e arrestati gli aggressori, una coppia di Civita Castellana con una sfilza di precedenti penali. È accaduto alla fermata Cotral dei pullman a Colle Romano, sulla via Tiberina. Maria, 30 anni di origini moldave, come sempre sta per rincasare dopo una giornata di lavoro a Riano e a Castelnuovo di Porto. Per sbarcare il lunario, e inviare parte dei proprio risparmi ai parenti lontani, genitori e tre fratelli, la donna fa la collaboratrice domestica presso varie famiglie della zona. Lunedì sera viene avvicinata dai due balordi che l’adocchiano dalla loro auto, una Volkswagen Polo. In giro, tranne un paio di passanti, non c’è anima viva. La donna alla guida, B.L. di 24 anni, accosta verso il marciapiede, l’uomo accanto a lei, P.L. di 31 anni, allunga il braccio e afferra la borsa. La compagna riparte a tutto gas. Maria resiste come può cercando di non mollare il sacco con il denaro e i documenti ai due rapinatori. Lo scippatore pure.
Inutile dire che è la straniera ad avere la peggio: sbattuta violentemente a terra, la poveretta rimane attaccata ancora per qualche secondo al misero bottino. Sufficientemente per procurarsi ferite e contusioni ovunque. Quando arrivano i carabinieri del nucleo radiomobile in pattugliamento anticrimine i banditi si sono già allontanati.
Qualcuno, fortunatamente, ha annotato i numeri della targa della macchina. I militari della compagnia di Bracciano in pochi minuti organizzano ricerche per un raggio di una decina di chilometri e posti di blocco lungo le strade principali, Tiberina, Flaminia, Cassia, Braccianese. Un’ambulanza, nel frattempo, soccorre la malcapitata e la trasporta in ospedale. «Le sue condizioni - spiegano i sanitari che l’hanno medicata - non sono gravi. Escoriazioni diffuse e tanta paura: la paziente se la caverà con almeno una settimana di prognosi».
La coppia di delinquenti viene bloccata dai carabinieri a poca distanza dal luogo del fattaccio. Nell’abitacolo, sotto i sedili, viene recuperata la refurtiva che li inchioda alle loro responsabilità. I due saranno processati questa mattina per direttissima dal Tribunale di Tivoli. Le accuse? Rapina aggravata e lesioni personali.