Scippatori: spunta un’altra donna

Fine di un incubo. Il cerchio sullo scippatore seriale si chiude con due uomini arrestati e due donne denunciate. Dopo una lunga serie di scippi e rapine che avevano terrorizzato i quartieri di Marassi, San Fruttuoso e Castelletto sono scattate le manette per due giovani ecuadoriani di 31 e 23 anni. Coinvolta anche una connazionale di 24 anni denunciata a piede libero e una marocchina di vent'anni denunciata per favoreggiamento. Dunque, non un rapinatore seriale - come ipotizzato inizialmente - ma un gruppo organizzato, che ha agito tra dicembre e febbraio con lo stesso modus operandi, attraverso borseggi e aggressioni simili a danno in prevalenza di donne anziane. Ad annunciare la svolta nell'inchiesta sono stati ieri mattina il procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico, il maggiore Francesco Pecoraro, comandante dei carabinieri della compagnia di Portoria e il capo della squadra mobile di Genova Gaetano Bonaccorso, che hanno parlato di: «efficace lavoro congiunto sul territorio, che ha già portato a un calo reale dei reati che tanto hanno allarmato la popolazione in questi ultimi mesi». «Certamente non ci fermeremo - ha aggiunto il procuratore - non possiamo infatti addebitare tutte le rapine o gli scippi a questi personaggi. Stiamo analizzando un vasto materiale investigativo, per vedere se ci sono altre persone coinvolte, se operava una banda. È un'ipotesi investigativa, che manca però di elementi certi, tant’è che non è stata fatta nessuna contestazione a riguardo». Resta comunque chiaro un punto: le rapine venivano messe a segno qualche volta da uno dei due, altre volte insieme, talvolta da un indagato insieme alla donna denunciata. Il numero dei reati commessi in questi mesi, ancora non si conosce, anche se si ipotizzano che non siano meno di 30. Particolare soddisfazione per l'esito dell'indagine è stata espressa anche dal maggiore Pecoraro e dal numero uno della squadra mobile: «In questa occasione siamo tornati un po' alle indagini vecchio stile, quelle che si facevano una volta, scendendo in strada, sul territorio in modo piuttosto incisivo, acquisendo spunti investigativi, che hanno permesso di arrivare a questi risultati. Un piccolo sospiro di sollievo insomma, che allevia il fenomeno degli scippi, che di fatto sembra essersi placato, proprio in questi ultimi giorni».