Scivolano i telefonici

Avvio di settimana incerto per Piazza Affari, con gli indici principali in calo intorno all’1%; stabile il volume degli affari, intorno a 3,4 miliardi di euro. I titoli protagonisti di quest’ultimo periodo segnano marginali assestamenti, mentre più incisivo il regresso di Fideuram (meno 1,6%) e Intesa (meno 1,1%). Nessuna reazione da parte della Lodi, in calo dello 0,7%, anche se Bankitalia ha deciso di non aprire istruttoria dell’Opas su Antonveneta. Poco mossi i titoli dell’energia, nonostante il record del greggio; solo Erg non interrompe la marcia (più 0,7%). In fondo al listino Seat (meno 3,48%), Lottomatica (meno 2,5%), StM (meno 2,36%) e Fastweb (meno 1,91%). Seduta pesante per i telefonici Tim (meno 1,72%) e Telecom (meno 1,71%), lettera anche su Pirelli (meno 1,86%). Tra le utility balzo di Meta di oltre il 4% dopo il via libera alla fusione con Hera, che progredisce solo dello 0,4%. Nei tecnologici offerta Finmeccanica (meno 1,3%), nonostante la notizia dell’aggiudicazione a Eurely della commessa Galileo. Il probabile arrivo di nuovi soci ha messo il turbo a Data service (più 18,7%); bene Impregilo (più 8,5%) che ha annunciato il rimborso dei bond, mentre Toro guadagna il 3% per la cessione di un’azienda in Polonia.

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