La scivolata della senatrice

Una frase scappata o fatta scappare, chissà. La senatrice della Lega, Rossana Boldi, è caduta nella trappola della Zanzara, su Radio 24, e si è lasciata sfuggire una frase infelice. Parlando dei senatori a vita e dei loro stipendi d’oro, la senatrice si è detta dispiaciuta per la morte di Sergio Pininfarina, «ma rimango convinta che sarebbe sbagliato nominare nuovi senatori a vita». E ancora: «In tempi di riduzioni di numero, anche uno di meno è già qualcosa». Al resto ci ha pensato l’Ansa titolando: «Pininfarina, uno di meno». «È un titolo tremendo - ha replicato la senatrice - volevo solo esprimere l’idea che non bisogna più nominare senatori a vita. Chiedo scusa alla famiglia». E quando i conduttori le ricordano che nel 2005 voleva la Fallaci senatrice a vita, risponde: «Non c’era ancora la riforma del senato federale che faceva scomparire i senatori a vita. Oggi per me neanche Bossi andrebbe bene come senatore a vita».