Lo «scivolone» L’emozione lo tradisce sul congiuntivo

Tanta fu l’emozione che il neo assessore scivolò sul congiuntivo. Seduto a fianco del sindaco Letizia Moratti che per la sua presentazione ne ha appena tessuto lodi ed elogi, Massimiliano Finazzer Flory incappa nel primo scivolone del suo mandato. Nulla di grave, un semplice «incidente sintattico», anche se forse il neo responsabile della Cultura ne avrebbe fatto volentieri a meno. Finazzer, dopo aver impreziosito il suo discorso con citazioni da Gadda, Testori, Manganelli e Pascal, cade sul congiuntivo imperfetto. «Penso a una città - le sue parole - nella quale io spero un bambino riesca ad intravedere cosa fare da grande. Io sono un bambino e vorrei che la cultura si ponesse questa dimensione, si dasse (proprio dasse, ndr) questa dimensione anagrafica». Un lapsus di cui l’assessore non si è accorto. Di cui, invece, si sono accorti i tanti giornalisti stipati lì davanti.