Scola: «I parroci accettano anche di essere respinti»

È tempo di benedizione e la lettera di Natale dell’arcivescovo Angelo Scola, in ottocentomila copie, viaggia in direzione delle famiglie. Ma l’arcivescovo invita i sacerdoti, che busseranno «a ogni porta», ad accettare anche di essere lasciati sulla porta. Può accadere, in una società multireligiosa. In Lombardia - ricorda Scola - sono presenti uomini di molte nazionalità e diverse religioni. Non pochi si dichiarano agnostici o atei. «Anche le porte delle loro case sentiranno il tocco del sacerdote che accetterà con semplicità di cuore sia di essere accolto, sia di essere ignorato, sia di essere cortesemente invitato a non entrare, sia di essere respinto come non gradito. Egli saprà essere rispettoso delle fedi e delle convinzioni di ciascuno».
Oggi pomeriggio alle 17 e 30, seconda domenica d’Avvento, il cardinale Scola celebrerà la Messa in Duomo. La scorsa settimana più di settemila fedeli hanno riempito la cattedrale per la sua prima predica di preparazione al Natale.