Scolari e il dodicesimo uomo: l'assaggiatore

Il nuovo allenatore del Chelsea ha modificato le abitudini dei giocatori: libertà su alcolici e sesso. E in più ha assunto un assaggiatore per testare i cibi: ma in Romania, dove il Chelsea è in trasferta per la Champions League, non hanno gradito<br />

di Stefano Fiore

Nuovo allenatore, nuove abitudini Che il cambio di allenatore, spesso, diventi ben più che una nuova guida tecnica, lo hanno già capito a Milano. Dove Mourinho, aldilà di una nuova teoria sul campo, ne applica una nuova anche agli allenamenti (gran parte del tempo dedicata al pallone), ai rapporti con la stampa (ultimo il battibecco su quanto guadagna) e anche con i tifosi (il recinto verde che costeggia Appiano non ha riscosso molti sorrisi tra i sostenitori nerazzurri). Ma, chissà se per emulazione o per eccentricità, il suo successore sulla panchina del Chelsea, non è stato da meno. Scolari, tecnico che concede libertà Innanzitutto, addio alla rigida disciplina del portoghese: ora ai giocatori viene data ampia libertà di gestirsi anche nel tempo libero. Felipe Scolari, infatti, ama ripetere: “Per i miei ragazzi devo essere solo un allenatore, non un poliziotto”. E così i blues possono anche lasciarsi andare con bevande alcoliche o donne senza dover poi rispondere al tecnico. Tutto viene lasciato all’intelligenza dei giocatori, che sembrano apprezzare. Ecco la testimonianza, rilasciata al quotidiano inglese Times, del portiere del Chelsea, il ceco Petr Cech: “Siamo dei professionisti e sappiamo bene quello che possiamo fare. Sta a noi regolarci su ciò che è meglio per ognuno di noi e se vogliamo bere una birra, ora sappiamo di poterlo fare”. L’assaggiatore Forse, però, questa volta Scolari si è lasciato andare un po’ troppo con le innovazioni. Per la trasferta di Champions League in Romania contro il Cluj, alla comitiva inglese pare essersi aggiunta una nuova figura, quantomeno singolare nel mondo del calcio. Affiancato a giocatori, medici e staff tecnico, infatti, secondo il Sun ci sarebbe un assaggiatore di cibo. Un dipendente che viene pagato per assaggiare le pietanze prima che queste vengano ingerite dai calciatori. Probabilmente una forma per tutelare, e coccolare, al massimo i suoi ragazzi. Ma in Romania non l’han presa bene. Un membro dello staff dell’albergo dove il Chelsea ha effettuato il ritiro ha commentato: “Chi si credono di essere, cosa credevano? Che gli servissimo il sangue di Dracula? Questo è un insulto alla nostra cultura”. Parte della stampa locale addirittura ha parlato di una paura del Chelsea di rimanere avvelenati dal cibo, citando sempre la Transilvania e Dracula. Vizi in cucina Ma, esattamente, in cosa consiste questa precauzione? È sempre parte dello staff che lo rivela: “Ci hanno detto che qualsiasi grasso e olio vegetale è proibito, dal momento che loro usano solo olio extravergine di oliva. Poi hanno buttato tutto quello che non era organico dalle nostre cucine”. Eppure,solitamente, i calciatori tengono a rivelare che non sono viziati: dopo episodi come questi, come credergli?